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mercoledì 9 dicembre 2015

CAMBIARE IL MONDO UN CORTO ALLA VOLTA

            
Dopo soli  11 mesi siamo riuscite a recuperare le spese sostenute per realizzare il cortometraggio dunque, da oggi, sarà possibile vedere gratuitamente La PRESTAZIONE sul nostro canale YOU TUBE

Grazie a tutte e tutti voi per il sostegno e la partecipazione e in particolare un grazie a chi, gratuitamente, ha lavorato per la realizzazione del corto.

Il video è stato venduto in tutto il mondo e siamo felici dell'incredibile successo raggiunto, che dimostra come  La Prestazione  tocchi corde che riguardano tutt* noi e il nostro modo di stare al mondo.

Con grande piacere possiamo pubblicare anche la versione in italiano con i sottotitoli in inglese, romeno, francese, tedesco e portoghese. Le trovate qui:

Stiamo lavorando per avere la possibilità di sottotitolarlo anche in altre lingue (con i dati dei paesi di riferimento)  per aiutare le donne di altri paesi a difendere il loro diritto di scelta nel parto. 
 
Il video è stato premiato al DOCSCIENT FESTIVAL 2014 e proiettato in moltissimi eventi, convegni, corsi di formazione (universitari e non) per ostetriche e medici, è stato apprezzato da Michel Odent che ci ha inviato un suo commento. Le coppie lo hanno visto in tutta Italia durante gli incontri di accompagnamento alla nascita. Le persone lo hanno commentato e discusso alla Casa Internazionale delle Donne, a Slow Medicine, in librerie, e gruppi e associazioni lo hanno diffuso in tutta Italia (Andria, Lucya & Siesta, Melograno, Vitadidonna e tanti altri).
Perfino all'Istituto Superiore di Sanità, in occasione della giornata contro la violenza alle donne.

Se avete richieste in qualche altra lingua, o se potete aiutarci a creare nuove versioni, scriveteci! Qualsiasi commento e contributo è importante. 

BUON ANNO A TUTTE NOI
perché il parto non debba più essere così come ne... LA PRESTAZIONE!

 

Cogliamo l'occasione per ringraziare tutte e tutti quell* che hanno lavorato gratuitamente alla realizzazione di "La Prestazione - Sex like birth":

Soggetto di Gabriella Pacini
Scritto e prodotto da Gabriella Pacini e Sarah McTeigue
Diretto da Alessandro Basaluzzo
Interpretato da: 
·         Davide Jacopini
·         Serena Foddis
·         Manuele Messineo
·         Gabriella Pacini

Fotografia Valentina Pascarella
Montaggio Sarah McTeigue
Assistente al montaggio Francesca Addonizio
Musiche originali Corrado Carosio e Pierangelo Fornaro
Aiuto regista Kiersten Miller
Segretario di Edizione Jonathan Deman 

Scenografia Bianca Pezzati
Trucco e Parrucco Carla Vincenzino

 Montatore del suono Francesco Vallocchia 
Operatore di macchina Martina Cocco
Elettricista Sammy Paravan
Colorist Monica di Sabatino

Grafic Designer Katie Roche
Vestito premaman grazie a The Milk Bar
Mezzi tecnici Scirocco Cinematografica 

Girato presso Casa Internazionale delle Donne di Roma



mercoledì 10 dicembre 2014

LA VIOLENZA NEL PARTO CHE VIENE DA LONTANO, TRA RITUALI E PATRIARCATO: NOI DONNE PUBBLICA UN ARTICOLO SUL NOSTRO EVENTO DEL 29 NOVEMBRE.

Ringraziamo la redazione di Noi Donne e la direttora Tiziana Bartolini, che hanno pubblicato un interessante resoconto dell'evento che abbiamo organizzato presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma il 29 novembre.

Crediamo che contributi come questo siano molto importanti per alimentare il dibattito sul tema della violenza ostetrica, che in Italia è pressochè assente.

La pubblicazione su Noi Donne, storica rivista femminista, è simbolicamente importante e dimostra un rinnovato interesse per il tema dell'autodeterminazione delle donne nel percorso nascita ed in particolare al momento del parto.
Come movimento attivista riteniamo che la negazione dei diritti riproduttivi delle donne, sia che si parli di interruzione di gravidanza, di contraccezione, di fecondazione assistita, sia che si parli di percorso nascita, abbia una matrice comune che risiede nella funzione sociale di controllo che da sempre ed in differenti culture viene agita attraverso rituali di disciplinamento del corpo della donna.
 
 Per questo motivo riteniamo che la battaglia per l'autodeterminazione sia unica e che la lotta per il diritto di scelta nel percorso nascita debba essere affiancata a quella su IVG, contraccezione e PMA.

Clicca qui per leggere l'articolo su Noi Donne.

mercoledì 5 novembre 2014

GEMELLI? TANTO FAI IL CESAREO!

Ah! gemelli?...Tanto nascono prima… Gemelli! Che bello! Quando ti hanno programmato il cesareo? Gemelli!? con 'na botta te sei tolta il pensiero. Embè i Gemelli mica li puoi allattare insieme. I gemelli serve l’aggiunta sennò come fai… Come? Scusate ma che state dicendo? E i miei sogni, i miei desideri, le mie volontà? Il parto, l’allattamento al seno, il bimbo che si attacca a te appena nato insomma quella roba naturale normale che appartiene all’inizio dei tempi… non potete togliermeli così tra una risata e un pezzo di pane dal fornaio, eh si perché la cosa più pazzesca è che

lunedì 22 settembre 2014

Alcune riflessioni a caldo dopo la proiezione di Microbirth




sabato 20 settembre 2014, alla proiezione dei documentario MICROBIRTH che abbiamo organizzato presso Il Melograno a Roma in via Saturnia, eravamo tante e tanti ma sopratutto era bello essere insieme ognun* con la sua esperienza e prospettiva. 

Pensiamo che nel lungo dibattito che è seguito alla proiezione sono uscite fuori cose importanti, come ad esempio molt* tra noi hanno notato che, anche se in modo molto interessante ed efficace, il documentario proponeva una unica prospettiva: una unica modalità di interpretazione e di approccio alla tutela della salute che non tiene conto di tanti altri importanti fattori che hanno un valore e un peso e che non possiamo permetterci di trascurare.

Ad esempio, ridurre la nostra salute esclusivamente all'ambiente microbico che si genera a partire dalla modalità di parto e/o in base a come veniamo nutriti nelle prime settimane o mesi dopo la nascita, non tiene conto degli effetti della relazione madre-bambin* e dell'ambiente in cui cresce e rischia così di essere solo un nuovo modello a cui dobbiamo adeguarci senza permettere alle persone di scegliere liberamente e di sviluppare la propria specifica competenza. 

Di nuovo, come è emerso dal dibattito, la parola chiave per la salute è EMPOWERMENT. Il documentario comunque ha rappresentato una importante occasione per poter riflettere su quelle che sono le routine ospedaliere che interferiscono con lo sviluppo del microbioma. Come ad esempio sottoporre a profillassi antibiotica oculare la persona che nasce anche se i tamponi vaginali della madre sono negativi per germi patogeni, e questa profilassi viene imposta sempre, in tutti gli ospedali, senza chiedere mai il consenso ai genitori. Oppure alla pratica ormai obsoleta di sottoporre la madre a depilazione e clistere appena entra in ospedale all'inizio del travaglio, alle continue e spesso inutili visite vaginali (potremmo ridurle allo stretto necessario?), alla disinfezione dei genitali prima del parto, alla disinfezione dei capezzoli prima di ogni poppata...e ancora e ancora. Tutte queste pratiche, che sapevano inutili e alcune anche umilianti, fastidiose e dolorose, adesso sappiamo che interferiscono pesantemente con una adeguata colonizzazione batterica al momento della nascita.  


Nel dibattito è stato particolarmente interessante il contributo di Michele Grandolfo e dei filosofi Antonella Ficorilli e Maurizio Balistreri in merito alla libera scelta della donne nel parto anche se, come hanno notato alcune persone dal pubblico, poi nella relazione con ospedali e operatori sanitari non è sempre facile veder riconosciuto il proprio diritto alla libera scelta. Anzi alcune persone, partendo da quelle che sono state le loro esperienze personali, lo considerano quasi impossibile. 


E anche noi di FFB RAG tante volte abbiamo raccolto testimonianze di donne che al momento del parto non sono state veramente libere di scegliere come e dove partorire ma al contrario hanno visto ignorate le loro legittime richieste. Grandolfo ha fatto più volte riferimento alla opportunità che le donne hanno di ricevere le corrette informazioni anche attraverso i canali WEB, che rappresentano una risorsa fondamentale, uno strumento di libertà e democrazia che permette a tutti di accedere ad informazioni che fino a pochi anni fa erano solo a disposizione di pochi. Per questo abbiamo messo nel nostro blog anche riferimenti a quelle che sono le più aggiornate raccomandazioni nel percorso nascita, e vi invitiamo a contribuire con aggiornamenti e commenti. 

Il contributo di Teresa de Pascale, ostetrica storica e militante di una realtà così difficile oggi per la donne come quella di Napoli, è stato importante e ci ha ricordato che noi donne abbiamo dovuto sempre batterci contro un sistema che cerca (e ahimè spesso riesce) di limitare la nostra libera scelta, e come abbiamo già fatto altre volte nella storia, sta a noi tutte opporci, ognun* con la propria modalità e specificità, per poter affermare i nostri diritti. 

E' stato bello ed emozionante assistere ad un dibattito così ricco insieme a tante coppie in gravidanza e tante altre che erano già genitori. Tante persone hanno voluto associarsi con FFB RAG per partecipare ed essere più coinvolte nel dibattito sulla nascita!

Eravamo tante e tanti e la prossima volta saremo anche di più!

lunedì 1 settembre 2014

Di opposte fazioni e libertà delle donne

se vuoi conoscerci meglio scarica l'articolo "di opposte fazioni e libertà delle donne"in pdf

Di opposte fazioni e libertà delle donne.

O bianco, o nero: gli estremi che si toccano.
Da quando siamo nate, come movimento attivista, ci siamo trovate spesso a dover spiegare la nostra posizione e i nostri obiettivi, relativamente alla libertà di scelta delle donne. Abbiamo l'impressione che ci sia un'ansia e un bisogno, espresso o inespresso, da parte di alcuni dei nostri interlocutori[1], di ascriverci ad una delle due prospettive contrapposte che sembrano dominare l'attuale dibattito sul tema dell'autodeterminazione delle donne rispetto alla propria salute sessuale e, in particolare, nel percorso nascita.

venerdì 14 marzo 2014

PartoDiProTesta

Siamo tra i primi promotori di PartoDiProTesta, una campagna permanente e itinerante nel Lazio e in Campania per:
  • la libertà di scelta e l’autodeterminazione delle donne nel percorso nascita per rivendicare il diritto di ogni donna di scegliere come e dove partorire 
  • informare sui diversi modelli di assistenza alla gravidanza e al parto
  • sensibilizzare sull’eccesso di medicalizzazione e i suoi effetti
  • denunciare le carenze del sistema sanitario sulla salute riproduttiva della donna
  • contrastare la violenza in sala parto sul corpo delle donne 
  • creare una rete di supporto ostetrico, psicologico e legale


Il lancio della campagna nelle due regioni avverrà:

Napoli, 16 marzo 2014 - in “Marzo Donna” c/o Fondazione De Martino via R. Morghen 84 (Vomero)
ore 15.30 Presentazione della campagna
ore 16.30 Proiezione di una sintesi del documentario Freedom for Birth  e dell'inchiesta realizzata da Elis  Viettone per La Repubblica "Quel taglio di troppo in sala parto"- Dibattito
ore 19.00 Aperitivo a buffet

A seguire Concerto di
Patrizia Lopez
Marzouk Mejri 

 
Roma, sabato 22 marzo 2014 - Scup, via Nola 5 (zona San Giovanni)
ore 15.30 “No Ospedali No Parti” - Spettacolo di Teatro Forum del Teatro Instabile della Tuscia Romana
ore 18.30 Presentazione della campagna
ore 20.00 Aperitivo e cena a buffet

(A Roma i bambini sono benvenuti! Dalle ore 15.30 saranno accolti dalle educatrici della ludoteca Tra le Nuvole a cura di Spazio ai Bimbi di Scup)

martedì 4 marzo 2014

#IODECIDO di chiedervi: da che parte state?



#IoDecido
Di chiedervi: da che parte state?

Dopo aver manifestato il primo febbraio a fianco delle donne spagnole contro lattacco alla legge sullaborto del ministro Gallardon, abbiamo deciso di ripartire ancora dallItalia e da noi.  Nel Bel Paese la situazione è altrettanto drammatica: il diritto alla salute e la libertà di scelta sono ogni giorno messi in discussione dentro gli ospedali pubblici e i consultori. Questo avviene a causa dei tagli sempre più indiscriminati alla sanità e per lo svuotamento della  legge194, esautorata di ogni valore per laltissimo numero di medici obiettori (nel Lazio sono circa il 90%). Non è un mistero che lobiezione di coscienza sia il passepartout verso lo scatto di carriera e quei pochi medici che,invece, praticano ancora laborto rimangono spesso isolati dalle stesse istituzioni mediche. Nelle sale parto le donne sono sottoposte ad abusi e violenze ostetriche, fisiche e psicologiche, ad interventi medici non necessari e non acconsentiti, spesso in contrasto con le evidenze scientifiche e quindi dannosi per la loro salute. Altrettanto tragica è la situazione quando si decide di intraprendere un percorso di transizione, che diventa un calvario fatto di ostacoli e umiliazioni. altra violenza agita sui bambini intersex a cui viene brutalmente assegnato un sesso con il ricorso ad operazioni chirurgiche irreversibili: si tratta dell'ennesimo attacco allautodeterminazione.

Siamo perfettamente consapevoli della cultura cattolica che sostiene tutte queste pratiche e della tendenza al controllo dei corpi delle politiche europee e nazionali. 

Oggi siamo qui per denunciare tutto questo, ma siamo qui anche per chiedere a voi medici, operanti nel servizio pubblico, di prendere una posizione chiara in merito a questi punti:
accesso libero e gratuito allaborto. per ogni donna, anche senza permesso di soggiorno in qualsiasi struttura sanitaria pubblica e in qualsiasi momento. Il medico che obbietta si rifiuta di erogare una prestazione sanitaria e quindi di compiere il suo dovere.
  possibilita di scelta effettiva fra aborto chirurgico farmacologico (pillola ru486), in regime di day hospital 
* reperibilità h 24 in ogni territori del Levonorgestrel
* prescrizione in pronto soccorso del Levonorgestrel senza ticket e senza l'autorizzazione dei genitori per la dimissione delle minorenni
autonomia decisionale e partecipazione attiva di ogni donna a tutto il percorso nascita (gravidanza, parto, puerperio);
*rispetto delle evidenze scientifiche sul parto con riduzione degli interventi medici ai soli casi di effettiva urgenza e necessità e comunque orevio consenso libero e informato della donna ( taglio cesareo, episiotomia, manovra di kristeller, induzione farmacologica, rottura artificiale delle membrane, etc..)
nessun* bambino deve subire interventi medico farmacologici non necessari o trattamenti chirurgici cosmetici su genitali sani solo perché "atipici";
* depatologizzazione della condizione trans
  riduzione delle liste di attesa e dei costi della perizia dei diversi servizi per la re-attribuzione chirurgica del sesso;

Dalla parte dei diritti o dei profitti?

#rete cittadina #io decido #verso lotto marzo