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giovedì 16 ottobre 2014

OTTOBRE E NOVEMBRE: TANTE INIZIATIVE PER LA LIBERTA' DI SCELTA

UN AUTUNNO PIENO DI INIZIATIVE IN NOME DELLA LIBERTA' DI SCELTA

Questi mesi di ottobre e novembre sono davvero ricchi di iniziative interessanti alle quali partecipiamo con grande piacere.

Sono occasioni di dibattito, approfondimento, riflessione, scambio, e lotta sui temi che ci stanno a cuore: autodeterminazione delle donne rispetto alla salute sessuale e riproduttiva, gestione del nostro corpo, libertà di scelta nel percorso nascita ma non solo. Saranno occasioni per parlare di interruzione di gravidanza, obiezione di coscienza, accesso alla contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo) violenza ostetrica e libertà di scelta. lo faremo attraverso relazioni a convegni, ma non solo: performance artistiche, incursioni video, reading e molto altro saranno strumenti attraverso i quali cercheremo nei diversi eventi di rintracciare il filo comune di tante storie in cui alla donna non viene riconosciuta la sua soggettività, in cui la sua libertà viene negata e non garantita. Grideremo ancora una volta "Il corpo è mio e lo gestisco io!" e lo faremo attraversando iniziative diverse.

Siamo onorate di essere state invitate ad importanti manifestazioni ed iniziative ed anche noi stiamo preparando nel pentolone (da brave streghe) qualcosa di succulento...

Ecco dove potrete trovarci nei prossimi giorni, vi invitiamo a partecipare e a raggiungerci con le vostre esperienze:



Si inizia sabato 18 ottobre, alla Città dell'Altra Economia, in largo Dino Frisullo a Roma, nei locali dell'ex mattatoio a Testaccio, dove si svolgerà la Prima Giornata Nazionale della Buona Nascita. Ecco il nostro contributo: Virginia Giocoli, avvocata socia fondatrice di Freedom For Birth - Rome Action Group, la mattina terrà un'interessante relazione intitolata: "L'autonomia professionale e la responsabilità giuridica dell'ostetrica, consenso informato capacità di intendere e di  volere della donna nel travaglio e al parto", Virginia inoltre partecipa attivamente al team delle e dei legali impegnato nella realizzazione di un importante documento che sarà discusso e presentato durante la mattinata di sabato.

Alle 14:30 Gabriella Pacini ostetrica, presidente di FFB RAG e Mirta Mattina, psicologa e socia fondatrice FFB RAG, propongono un intervento dal titolo provocatorio: "Fin dove possiamo spingere l'autonomia della donna? Il rispetto della soggettività della donna tra scienza e natura", non sarà una relazione molto usuale... seguiteci e ne vedrete delle belle!
Alle 16:15 Carmen Rizzelli, psicologa e socia fondatrice di FFB RAG e Sarah McTeigue, montatrice e attivista FFB RAG introdurrano la proiezione del nostro corto "La Prestazione - Sex like Birth", scritto da Gabriella Pacini, realizzato da Gabriella e Sarah McTeigue e prodotto da Freedom For Birth Rome Action Group con il contributo di VitadiDonna e Il Melograno di Roma.




Si prosegue poi con venerdi 24 ottobre, quando parteciperemo all'evento organizzato da Nanay dal titolo "Incontro con Michel Odent: nascita, allattamento e salute primale. Evoluzione e sostenibilità", che si svolgerà dalle 10 alle 16 presso Spazio Interiore via Vincenzo Coronelli 46, a Roma al Pigneto. Avere la possibilità di ascoltare Michel Odent, famoso medico francese pioniere degli studi sulla fisiologia della nascita, è un'occasione imperdibile! Un grande comunicatore, capace di parlare di scienza con il cuore.
Noi parteciperemo alle 14 con la proiezione del nostro corto "La Prestazione - Sex like Birth".


Il 31 ottobre, per la notte di Halloween, saremo parte di GHETTO: due giorni di musica e cultura in nome dei diritti, organizzato da Amigdala e Female Cutpresso il Rialto Santambrogio, in via di Sant'Ambrogio 4 luogo storico nel cuore di Roma.
GHETTO è un "
festival di sperimentazione nelle arti visive, musica , informazione sociale, cinema d'impegno e teatro indipendente.
Il risultato della libera trasformazione delle idee in progetti culturali e la voglia di dare spazio all'arte in forme inedite, unisce le forze di due realtà importanti del panorama musicale underground. Female Cut ed Amigdala si appropriano per due giorni e due notti del ghetto urbano, storico simbolo di emarginazione e repressione delle minoranze. La scelta è quella di una provocazione semantica che affermi con forza, la sacralità del rispetto dei diritti fondamentali di ogni individuo. Un'onda d'urto di reazioni artistiche che invade gli spazi del RIALTO per la festa di Halloween. La luce che si propaga da una testa di zucca con sembianze di mostro, produce per la due giorni del festival, un ghetto culturale oscuro e tenebroso dove quello che normalmente è considerato #nomainstream risplende internamente e può essere visto solo accedendo al tempio dello storico palazzo autogestito di Via Sant'Ambrogio."
Saremo presenti con materiale informativo su IVG, Pillola del Giorno Dopo, Contraccezione, violenza ostetrica e autodeterminazione. Mediche e medici attivisti di FFB RAG saranno a disposizione per prescrivere la pillola del giorno dopo, chimera irreperibile nei giorni ed orari di chiusura dei consultori, come avviene in tutti i week end (e non solo). Ci sarà una nuova proiezione del nostro corto:
"La Prestazione - Sex like Birth" ed un reading di un racconto molto particolare: "Il mestiere più antico del mondo", di Gabriella Pacini.


E poi una fanstastica novità: a partire da Novembre ogni domenica mattina Freedom For Birth Rome Action Group sarà su Radio Popolare Roma 103.3!
Con uno spazio radiofonico per parlare insieme di contraccezione, aborto, gravidanza, parto e allattamento.
Informazioni sui luoghi del parto, sulle linee guida delle gravidanza fisiologica. Parleremo di parto in ospedale, parto a casa, parto in acqua, epidurale, taglio cesareo, allattamento al seno e latte artificiale. Di donne che scelgono di tornare al lavoro e di donne che scelgono di stare a casa. Di padri che scelgono di assistere al parto o di sostenere la loro compagna in un altro modo. Di padri che scelgono di avvalersi della legge sul congedo parentale di stare loro a casa con il/la bambina/o, cosa che è comune nel resto d'Europa ma ancora una scelta difficile da realizzare in questo Paese. Parleremo di questo e altro. Proponete anche voi temi, saranno tante le riflessioni da condividere e raccontateci le vostre storie.

Infine qualcosa di molto grande bolle in pentola: stiamo preparando per il 29 novembre presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, in via della Lungara 19 a Trastevere, una giornata su "La Bioetica e il parto delle donne", (di cui vi abbiamo parlato qui)




Anche in questo caso non un semplice convegno, ancora una volta l'arte ci aiuterà a dipanare il ragionamento parlando alla pancia e non solo alla testa... vi terremo aggiornate/i. 




Per chi non potrà esserci, sul blog pubblicheremo resoconti, foto e video delle diverse iniziative.

lunedì 1 settembre 2014

Di opposte fazioni e libertà delle donne

se vuoi conoscerci meglio scarica l'articolo "di opposte fazioni e libertà delle donne"in pdf

Di opposte fazioni e libertà delle donne.

O bianco, o nero: gli estremi che si toccano.
Da quando siamo nate, come movimento attivista, ci siamo trovate spesso a dover spiegare la nostra posizione e i nostri obiettivi, relativamente alla libertà di scelta delle donne. Abbiamo l'impressione che ci sia un'ansia e un bisogno, espresso o inespresso, da parte di alcuni dei nostri interlocutori[1], di ascriverci ad una delle due prospettive contrapposte che sembrano dominare l'attuale dibattito sul tema dell'autodeterminazione delle donne rispetto alla propria salute sessuale e, in particolare, nel percorso nascita.

martedì 11 marzo 2014

Fuori gli obettori dagli ospedali! Altro che quote rosa, di cosa hanno veramente bisogno le donne?


Qualche giorno fa sulla nostra pagina facebook avevamo postato a caldo la notizia della condanna espressa nei confronti dell'Italia da parte del Comitato Europeo dei Diritti Sociali perchè "A causa dell’elevato e crescente numero di medici obiettori di coscienza, L’Italia viola i diritti delle donne che alle condizioni prescritte dalla legge 194 del 1978, intendono interrompere la gravidanza”.

Una notizia importante che arrivava proprio l'8 marzo mentre con tante e tanti eravamo alla grande manifestazione organizzata dalla rete #IoDecido.


E poi oggi questa storia: una donna costretta ad abortire nel bagno di uno dei più grandi ospedali romani per colpa degli obiettori.
Senza nessun aiuto.
Solo perchè l'induzione farmacologica del parto (si trattava di un aborto terapeutico per un feto afflitto da una grave patologia genetica) era stata avviata nel turno precedente da uno dei pochissimi medici non obiettori ed al cambio turno - quando tutti i sanitari presenti erano obiettori - alla donna non è più stata prestata alcuna forma di assistenza lasciandola sola nel bagno in preda a dolori lancinanti ed in uno stato emotivo terribile.
Sembra che ad un certo punto lei ed il marito siano stati addirittura molestati da alcune persone che, armate di vangelo, li accusavano di essere degli assassini.


Per noi questa violenza è inaccettabile e ci piacerebbe tanto sapere cosa ne pensano di questa storia le nostre parlamentari che si stanno spendendo per la ridicola battaglia per le quote rosa. Dove siete quando serve? Cosa pensate che serva alle donne davvero? 


Ecco cosa avevamo scritto a proposito della condanna del Comitato Europeo:

domenica 9 marzo 2014

Il nostro 8 Marzo: In piazza a Roma per il diritto di fare scelte libere ed essere come si è.


Eravamo in tantissim* ieri pomeriggio in piazza a Roma.



Un corteo colorato, allegro e incazzato.
Un corteo eterogeneo, nato dal bellissimo lavoro fatto dalla rete cittadina #IoDecido che ha messo insieme tante realtà, unite dal desiderio di rivendicare il diritto all'autodeterminazione per tutto ciò che concerne la sessualità ed il corpo delle persone.

E' stato bello vedere confluire nella rete rivendicazioni che solo apparentemente possono sembrare specifiche e particolari, ma che hanno in comune molto più di quello che potrebbe sembrare.
Siamo fier* e felic* di rispedire al mittente le provocazioni di chi ci vorrebbe divis* e isolat*, ciascun* ad occuparsi del proprio angolo di visuale.

Perchè sappiamo bene che solo unit* si può lottare per i nostri diritti.



Noi sappiamo che parlare di aborto libero e accessibile, pillola del giorno dopo reperibile facilmente, lotta all'obiezione di coscienza, ha molto a che fare con il parlare di autodeterminazione delle donne durante tutto il percorso nascita, lotta alla violenza ostetrica praticata in sala parto, ma anche con la depatologizzazione della condizione trans, con l'affermazione che i generi sono molto più di due, con la lotta all'omofobia, lo sappiamo.

I corpi sono i nostri, le scelte sono nostre.


Contro chi ci vorrebbe buone, educate e genitli, con le mimose in mano e il cervello atrofizzato.
Contro chi ci vuole far credere che accettare compromessi sia la strada migliore.
Contro chi vorrebbe che ci accontentassimo di briciole di diritti.

Al minuto 0:22 di questo video alcune delle rivendicazioni di Freedom For Birth - Rome Action Group dette al microfono durante il corteo. Le altre le trovate qui


Noi c'eravamo

Perchè vogliamo che il tema del contrasto alla violenza ostetrica inizi ad essere sempre più rappresentato e dibattuto.
Riteniamo inaccettabile che ancora oggi nella stragrande maggioranza delle gravidanze e dei parti non vengano rispettate le principali raccomandazioni basate sulle evidenze scientifiche (come quelle dell'OMS che risalgono addirittura al 1985), che le donne non siano libere di scegliere la posizione in cui travagliare e partorire, che spesso non venga loro concesso nemmeno di mangiare o bere durante il travaglio, che non vengano correttamente informate su tutte le possibilità, le modalità ed i luoghi del parto, su tutti gli atti medici che potrebbero essere loro praticati senza illustrarne benefici e rischi, che spesso sui loro corpi vengano praticati atti non necessari o addirittura ritenuti dannosi dalla letteratura scientifica internazionale, senza alcun motivo e spesso senza richiedere il loro consenso.
Riteniamo inaccettabile che alla stragrande maggioranza delle donne sia praticata l'episiotomia, cioè il taglio di vagina e perineo al momento del parto, che si configura come una vera e propria mutilazione genitale femminile e di cui nelle nostre sale parto si abusa.
Riteniamo inaccettabile che le donne non siano informate dei vantaggi delle modalità non farmacologiche di analgesia durante il parto, come pure riteniamo inaccettabile che ancora oggi il diritto all'analgesia epidurale per chi lo desideri non sia ovunque garantito.
Riteniamo inaccettabile l'eccesso di medicalizzazione durante la gravidanza ed il parto produce spesso esiti di salute peggiori per la donna e bambin*, contribuendo sensibilmente ad accrescere il tasso di tagli cesarei praticati nel nostro Paese.
Riteniamo inaccettabile che oggi in Italia, (primi in Europa e terzi nel mondo) ci sia una percentuale di cesarei del 40%, con punte del 60% in regioni come la Campania, quando il tasso atteso dovrebbe essere intorno al 10-15%  secondo l'OMS.
Riteniamo inaccettabile che spesso madre e figl* siano ancora troppo spesso separati dopo la nascita, adducendo motivi relativi a protocolli e necessità mediche, quando tutte le evidenze scientifiche sottolineano l'importanza fondamentale del contatto tra madre e figl* in questa fase per il benessere psicologico e fisico di entrambi.


Riteniamo inaccettabile che la percentuale di obiettori nel Lazio sia tra l'80 ed il 90%, che rende di fatto inapplicabile la legge 194 la quale vieta esplicitamente la possibilità che un'intera struttura sanitaria sia obiettrice.
Riteniamo inaccettabile che ancora esistano obiettori nelle farmacie che si rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo, obiezione di coscienza che non ha neanche alcun fondamento giuridico, visto che oltretutto si tratta di un farmaco contraccettivo e non abortivo, come peraltro recentemente ribadito dall'AIFA recentemente.


Per tutti questi motivi siamo nella rete cittadina #IoDecido, eravamo in piazza ieri e continueremo a lottare, consapevoli che le politiche di Austerity non fanno che peggiorare la situazione dei diritti, grazie ai tagli indiscriminati di servizi pubblici essenziali, alla costante precarizzazione delle vite delle persone ed alla criminalizzazione di ogni forma di dissenso, soprattutto di chi, come noi, rivendica il diritto a compiere scelte libere.

giovedì 6 marzo 2014

#8MARZO Corteo da Piazza dei Condottieri (Pigneto) ore 15.00





NO ALLA VIOLENZA OSTETRICA perché Io Decido!

NO ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA SULL’ABORTO perché Io Decido!
SI ALLA CONTRACCEZIONE perché Io Decido!

FREEDOM FOR BIRTH ROME ACTION GROUP
nella Rete Cittadina #IoDecido - Verso #8Marzo
e’ in piazza dalla parte delle donne, dalla parte dei diritti!
PER L’AUTODETERMINAZIONE DELLA DONNA SUL SUO CORPO

PER OPPORSI ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA
che ostacola la libertà della donna di abortire e decidere sul suo corpo, aumenta il ricorso all’aborto clandestino e a pagamento e quindi i rischi per la salute della donna, garantendo invece carriera ai medici obiettori e profitti al capitale. Il medico che obietta non adempie il suo dovere!

PER CHIEDERE L’ACCESSO LIBERO E GRATUITO ALL’ABORTO
per tutte le donne, anche senza permesso di soggiorno. Non si fa profitto sulla salute delle donne!

PER CHIEDERE UNA EFFETTIVA POSSIBILITA DI SCELTA DELL’ABORTO CON LA RU486
ancora oggi negata in molti ospedali, in regime di day hospital. La scelta dell’IVG non si punisce!

PER RIVENDICARE IL LIBERO E IMMEDIATO ACCESSO ALLA CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA
senza obbligo di ricetta, senza ticket. La maternità è un diritto e non un obbligo!

PER DENUNCIARE LA VIOLENZA OSTETRICA E RIVENDICARE LA LIBERTA’ DELLA DONNA DI SCEGLIERE COME E DOVE PARTORIRE
Nelle strutture ospedaliere si praticano interventi medici sul corpo delle donne al parto, senza consenso consapevole e informato, in assenza di necessità cliniche e spesso dannosi per la loro salute (taglio cesareo, episiotomia, manovra di Kristeller, induzione farmacologica del travaglio, rottura artificiale delle membrane, monitoraggio cardiotocografico permanente, separazione della madre dal suo bambino, etc.). Le donne non hanno effettiva possibilità di scegliere le modalità e le posizioni del travaglio e del parto, di avere i trattamenti di controllo del dolore richiesti.

NOI VOGLIAMO
il riconoscimento del valore dell’autodeterminazione e della partecipazione attiva della donna a tutto il percorso nascita (gravidanza, parto, puerperio);
la riduzione degli interventi medici sul corpo delle donne ai soli casi di effettiva urgenza e necessità medica e comunque previo consenso libero, informato e consapevole della donna.
Le pratiche ospedaliere non necessarie e la negazione dell’autonomia decisionale della donna nel percorso nascita sono VIOLENZA SUL SUO CORPO E SULLA SUA PERSONA!

PARTORISCO IO, DECIDO IO!

# # #
CHI SIAMO: Freedom for Birth Rome Action Group e' un movimento attivista che promuove il rispetto del diritto umano di ogni donna di disporre del proprio corpo e di autodeterminarsi nel parto e, in generale, in ordine alla propria salute, sessualità e maternità