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giovedì 20 novembre 2014

Tanti eventi per la libertà di scelta e contro la violenza nel parto

Dopo il successo del video che abbiamo realizzato per rispondere alla proposta di Renzi sugli 80 euro alle neomamme, vi invitiamo ad una serie di eventi e iniziative che abbiamo organizzato o a cui parteciperemo nei prossimi giorni.

Vogliamo continuare a dire in tutti i contesti possibili e con tutte le modalità possibili che le donne hanno il diritto di ricevere informazioni corrette e fare scelte libere. Che dietro i processi di ipermedicalizzazione di gravidanza e parto e dietro gli attacchi al diritto di autodeterminazione sul proprio corpo operano modelli patriarcali antichi ma ancora attivissimi che hanno l'obiettivo di disciplinare il corpo delle donne.


Iniziamo sabato 22 novembre:  saremo con Lucha y Siesta dalle 16:30 per presentare: CONSULTIAMOCI, uno spazio di incontro e sportello psicologico, ostetrico e legale Uno spazio per favorire la libertà di scelta, l'autoconsapevolezza e l'autodeterminazione delle donne in merito al proprio corpo e alla propria salute in particolare alla salute riproduttiva: IVG, Contraccezione, Gravidanza, Parto, Menopausa.
Uno spazio in cui avere informazioni sui propri diritti.
Un luogo di incontro e di riflessione oltre che di inziative a tema. "Consultiamoci" è uno Sportello di informazione, di orientamento e di accoglienza/consulenza psicologica, legale e ostetrica.

La prima consulenza è gratuita.
 

Sempre sabato 22 parteciperemo a Napoli all'evento di Terra Prena per MaterNa Fest, il primo festival dedicato alla libertà di scelta delle donne napoletane! A partire dalle 17:30 al Giardino Liberato di Materdei, incontro pubblico, laboratori per bambini, cena e concerto!

Domenica 23 Novembre, a Roma presso la Casa dei Saperi in viale Giustiniano Imperatore 75, nel corso dell'iniziativa "Dedicato alle Donne" organizzata da UndiciRadio Roma, verrà proiettato il corto: "La Prestazione - Sex like Birth" di Gabriella Pacini realizzato da Freedom For Birth - Rome Action Group. Parleremo inoltre di competenze e risorse delle donne, di differenze e di discriminazioni, diremo no alla violenza contro le donne. Verrà presentato il nuovo romanzo "Lucia non cade" di Chiara Borghi,si terrà la performance teatrale di Martina Marone e Dal mattino con il seminario teatrale dedicato ai bambini a cura di Teatro Pantegano, fino all'ora di cena. L'evento può essere seguito in diretta su www.undiciradio.it

Il 25 novembre ribadiremo ancora un volta che la giornata mondiale contro la violenza sulle donne non deve essere una vuota passerella di rappresentanti istituzionali o peggio ancora un'occasione di marketing, lo faremo partecipando alla Passeggiata collettiva che partirà alle 18:30 da Via dell'Acqua Bullicante 30, davanti alla scuola Pisacane verso il Pigneto. Perchè le strade libere le fanno le donne che le attraversano!  
Come si legge dal comunicato delle organizzatrici: "La violenza maschile è la prima causa di morte delle donne in Italia come nel resto del mondo, non ha classe né passaporto e nella maggior parte dei casi nasce tra le mura domestiche.
Non intendiamo solo ricordare e celebrare una data, scendiamo in strada per ribadire che la nostra libertà di vivere la città non è data dalle misure di controllo, dalle telecamere, dalla militarizzazione, dalla detenzione né dall’emarginazione, ma dalla nostra autodeterminazione dentro e fuori casa e dalla solidarietà e sorellanza tra donne, dalla potenza delle nostre rivendicazioni e dalla complicità e unione delle nostre lotte.

Una passeggiata di rivendicazioni collettive, rumorosa, sonora. Illuminiamo le strade, facciamole risuonare di musica, risate, colori, desideri."
 

A conclusione della passeggiata il 25 e anche la sera successiva, il 26 al Kino, mitica realtà del Pigneto, il nostro corto "La Prestazione - Sex Like Birth" sarà proiettato in abbinamento con il film "la moglie del poliziotto", bellissimo film che parla di violenza sulle donne, presentato in concorso al Festival del Cinema di Venezia nel 2013. Siamo onorate! Queste proiezioni sono l'anteprima di qualcosa che avverrà la sera del 29, continuate a leggere e scoprirete di cosa si tratta!

Sempre il 25 novembre saremo a Fonte Nuova in Piazza delle Rose a Santa Lucia, dalle ore 16.30, per partecipare ad un incontro-dibattito sul tema della violenza sulle donne, organizzato dal Comune di Fonte Nuova in collaborazione con l'associazione culturale Libera_mente.

Ed infine sabato 29 novembre sarà un'intera giornata di iniziative Freedom, iniziamo la mattina con un evento che sta già ricevendo molte adesioni e suscitando interesse e dibattito. Sì perchè abbiamo il coraggio di chiamare le cose con il loro nome ed il titolo del nostro evento è: "La violenza nel parto, antichi e nuovi rituali per il controllo ed il disciplinamento del corpo della donna"

Ci vedremo dalle 9:30 alle 13:30 presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma in via dela Lungara 19. Obiettivo dell'incontro è quello di andare a riflettere sulle origini e sulla funzione di tutte quelle pratiche violente che vengono agite sul corpo della donna nel travaglio e durante il parto e lo faremo con il contributo di storiche della medicina, filosofi, antropologhe, psicologhe, ostetriche e ginecologhe. Probabilmente l'evento potrà essere seguito in streaming, nei prossimi giorni vi daremo indicazioni in merito. 

ed ecco la sorpresa di cui parlavamo più in alto: la sera del 29 a partire dalle 20:30 saremo con Female Cut al Rialto Sant'Ambrogio per l'evento Play the Difference 
"E' la nuova sfida per la promozione del talento al femminile: trasformare la differenza in un
  nuovo strumento per affrontare il futuro, imparando a valorizzare giocando attraverso l’arte con le tante sfumature del proprio essere << ALTRO >>.
Female Cut invade le aule dello storico spazio autogestito del ghetto in un percorso sperimentale tra video, arte, performance e dj set che, dal tramonto all’alba, vedono coinvolte esclusivamente artiste donne e importanti realtà che lavorano sul territorio a favore delle donne in ambito sociale… TUTTI PRONTI PER GIOCARE !"

Anche in questa occasione sarà proiettato il nostro corto "La Prestazione - Sex Like Birth"in abbinamento con il film "la moglie del poliziotto", sarà una serata assolutamente da non perdere!

Vi aspettiamo!

giovedì 16 ottobre 2014

OTTOBRE E NOVEMBRE: TANTE INIZIATIVE PER LA LIBERTA' DI SCELTA

UN AUTUNNO PIENO DI INIZIATIVE IN NOME DELLA LIBERTA' DI SCELTA

Questi mesi di ottobre e novembre sono davvero ricchi di iniziative interessanti alle quali partecipiamo con grande piacere.

Sono occasioni di dibattito, approfondimento, riflessione, scambio, e lotta sui temi che ci stanno a cuore: autodeterminazione delle donne rispetto alla salute sessuale e riproduttiva, gestione del nostro corpo, libertà di scelta nel percorso nascita ma non solo. Saranno occasioni per parlare di interruzione di gravidanza, obiezione di coscienza, accesso alla contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo) violenza ostetrica e libertà di scelta. lo faremo attraverso relazioni a convegni, ma non solo: performance artistiche, incursioni video, reading e molto altro saranno strumenti attraverso i quali cercheremo nei diversi eventi di rintracciare il filo comune di tante storie in cui alla donna non viene riconosciuta la sua soggettività, in cui la sua libertà viene negata e non garantita. Grideremo ancora una volta "Il corpo è mio e lo gestisco io!" e lo faremo attraversando iniziative diverse.

Siamo onorate di essere state invitate ad importanti manifestazioni ed iniziative ed anche noi stiamo preparando nel pentolone (da brave streghe) qualcosa di succulento...

Ecco dove potrete trovarci nei prossimi giorni, vi invitiamo a partecipare e a raggiungerci con le vostre esperienze:



Si inizia sabato 18 ottobre, alla Città dell'Altra Economia, in largo Dino Frisullo a Roma, nei locali dell'ex mattatoio a Testaccio, dove si svolgerà la Prima Giornata Nazionale della Buona Nascita. Ecco il nostro contributo: Virginia Giocoli, avvocata socia fondatrice di Freedom For Birth - Rome Action Group, la mattina terrà un'interessante relazione intitolata: "L'autonomia professionale e la responsabilità giuridica dell'ostetrica, consenso informato capacità di intendere e di  volere della donna nel travaglio e al parto", Virginia inoltre partecipa attivamente al team delle e dei legali impegnato nella realizzazione di un importante documento che sarà discusso e presentato durante la mattinata di sabato.

Alle 14:30 Gabriella Pacini ostetrica, presidente di FFB RAG e Mirta Mattina, psicologa e socia fondatrice FFB RAG, propongono un intervento dal titolo provocatorio: "Fin dove possiamo spingere l'autonomia della donna? Il rispetto della soggettività della donna tra scienza e natura", non sarà una relazione molto usuale... seguiteci e ne vedrete delle belle!
Alle 16:15 Carmen Rizzelli, psicologa e socia fondatrice di FFB RAG e Sarah McTeigue, montatrice e attivista FFB RAG introdurrano la proiezione del nostro corto "La Prestazione - Sex like Birth", scritto da Gabriella Pacini, realizzato da Gabriella e Sarah McTeigue e prodotto da Freedom For Birth Rome Action Group con il contributo di VitadiDonna e Il Melograno di Roma.




Si prosegue poi con venerdi 24 ottobre, quando parteciperemo all'evento organizzato da Nanay dal titolo "Incontro con Michel Odent: nascita, allattamento e salute primale. Evoluzione e sostenibilità", che si svolgerà dalle 10 alle 16 presso Spazio Interiore via Vincenzo Coronelli 46, a Roma al Pigneto. Avere la possibilità di ascoltare Michel Odent, famoso medico francese pioniere degli studi sulla fisiologia della nascita, è un'occasione imperdibile! Un grande comunicatore, capace di parlare di scienza con il cuore.
Noi parteciperemo alle 14 con la proiezione del nostro corto "La Prestazione - Sex like Birth".


Il 31 ottobre, per la notte di Halloween, saremo parte di GHETTO: due giorni di musica e cultura in nome dei diritti, organizzato da Amigdala e Female Cutpresso il Rialto Santambrogio, in via di Sant'Ambrogio 4 luogo storico nel cuore di Roma.
GHETTO è un "
festival di sperimentazione nelle arti visive, musica , informazione sociale, cinema d'impegno e teatro indipendente.
Il risultato della libera trasformazione delle idee in progetti culturali e la voglia di dare spazio all'arte in forme inedite, unisce le forze di due realtà importanti del panorama musicale underground. Female Cut ed Amigdala si appropriano per due giorni e due notti del ghetto urbano, storico simbolo di emarginazione e repressione delle minoranze. La scelta è quella di una provocazione semantica che affermi con forza, la sacralità del rispetto dei diritti fondamentali di ogni individuo. Un'onda d'urto di reazioni artistiche che invade gli spazi del RIALTO per la festa di Halloween. La luce che si propaga da una testa di zucca con sembianze di mostro, produce per la due giorni del festival, un ghetto culturale oscuro e tenebroso dove quello che normalmente è considerato #nomainstream risplende internamente e può essere visto solo accedendo al tempio dello storico palazzo autogestito di Via Sant'Ambrogio."
Saremo presenti con materiale informativo su IVG, Pillola del Giorno Dopo, Contraccezione, violenza ostetrica e autodeterminazione. Mediche e medici attivisti di FFB RAG saranno a disposizione per prescrivere la pillola del giorno dopo, chimera irreperibile nei giorni ed orari di chiusura dei consultori, come avviene in tutti i week end (e non solo). Ci sarà una nuova proiezione del nostro corto:
"La Prestazione - Sex like Birth" ed un reading di un racconto molto particolare: "Il mestiere più antico del mondo", di Gabriella Pacini.


E poi una fanstastica novità: a partire da Novembre ogni domenica mattina Freedom For Birth Rome Action Group sarà su Radio Popolare Roma 103.3!
Con uno spazio radiofonico per parlare insieme di contraccezione, aborto, gravidanza, parto e allattamento.
Informazioni sui luoghi del parto, sulle linee guida delle gravidanza fisiologica. Parleremo di parto in ospedale, parto a casa, parto in acqua, epidurale, taglio cesareo, allattamento al seno e latte artificiale. Di donne che scelgono di tornare al lavoro e di donne che scelgono di stare a casa. Di padri che scelgono di assistere al parto o di sostenere la loro compagna in un altro modo. Di padri che scelgono di avvalersi della legge sul congedo parentale di stare loro a casa con il/la bambina/o, cosa che è comune nel resto d'Europa ma ancora una scelta difficile da realizzare in questo Paese. Parleremo di questo e altro. Proponete anche voi temi, saranno tante le riflessioni da condividere e raccontateci le vostre storie.

Infine qualcosa di molto grande bolle in pentola: stiamo preparando per il 29 novembre presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, in via della Lungara 19 a Trastevere, una giornata su "La Bioetica e il parto delle donne", (di cui vi abbiamo parlato qui)




Anche in questo caso non un semplice convegno, ancora una volta l'arte ci aiuterà a dipanare il ragionamento parlando alla pancia e non solo alla testa... vi terremo aggiornate/i. 




Per chi non potrà esserci, sul blog pubblicheremo resoconti, foto e video delle diverse iniziative.

lunedì 22 settembre 2014

Alcune riflessioni a caldo dopo la proiezione di Microbirth




sabato 20 settembre 2014, alla proiezione dei documentario MICROBIRTH che abbiamo organizzato presso Il Melograno a Roma in via Saturnia, eravamo tante e tanti ma sopratutto era bello essere insieme ognun* con la sua esperienza e prospettiva. 

Pensiamo che nel lungo dibattito che è seguito alla proiezione sono uscite fuori cose importanti, come ad esempio molt* tra noi hanno notato che, anche se in modo molto interessante ed efficace, il documentario proponeva una unica prospettiva: una unica modalità di interpretazione e di approccio alla tutela della salute che non tiene conto di tanti altri importanti fattori che hanno un valore e un peso e che non possiamo permetterci di trascurare.

Ad esempio, ridurre la nostra salute esclusivamente all'ambiente microbico che si genera a partire dalla modalità di parto e/o in base a come veniamo nutriti nelle prime settimane o mesi dopo la nascita, non tiene conto degli effetti della relazione madre-bambin* e dell'ambiente in cui cresce e rischia così di essere solo un nuovo modello a cui dobbiamo adeguarci senza permettere alle persone di scegliere liberamente e di sviluppare la propria specifica competenza. 

Di nuovo, come è emerso dal dibattito, la parola chiave per la salute è EMPOWERMENT. Il documentario comunque ha rappresentato una importante occasione per poter riflettere su quelle che sono le routine ospedaliere che interferiscono con lo sviluppo del microbioma. Come ad esempio sottoporre a profillassi antibiotica oculare la persona che nasce anche se i tamponi vaginali della madre sono negativi per germi patogeni, e questa profilassi viene imposta sempre, in tutti gli ospedali, senza chiedere mai il consenso ai genitori. Oppure alla pratica ormai obsoleta di sottoporre la madre a depilazione e clistere appena entra in ospedale all'inizio del travaglio, alle continue e spesso inutili visite vaginali (potremmo ridurle allo stretto necessario?), alla disinfezione dei genitali prima del parto, alla disinfezione dei capezzoli prima di ogni poppata...e ancora e ancora. Tutte queste pratiche, che sapevano inutili e alcune anche umilianti, fastidiose e dolorose, adesso sappiamo che interferiscono pesantemente con una adeguata colonizzazione batterica al momento della nascita.  


Nel dibattito è stato particolarmente interessante il contributo di Michele Grandolfo e dei filosofi Antonella Ficorilli e Maurizio Balistreri in merito alla libera scelta della donne nel parto anche se, come hanno notato alcune persone dal pubblico, poi nella relazione con ospedali e operatori sanitari non è sempre facile veder riconosciuto il proprio diritto alla libera scelta. Anzi alcune persone, partendo da quelle che sono state le loro esperienze personali, lo considerano quasi impossibile. 


E anche noi di FFB RAG tante volte abbiamo raccolto testimonianze di donne che al momento del parto non sono state veramente libere di scegliere come e dove partorire ma al contrario hanno visto ignorate le loro legittime richieste. Grandolfo ha fatto più volte riferimento alla opportunità che le donne hanno di ricevere le corrette informazioni anche attraverso i canali WEB, che rappresentano una risorsa fondamentale, uno strumento di libertà e democrazia che permette a tutti di accedere ad informazioni che fino a pochi anni fa erano solo a disposizione di pochi. Per questo abbiamo messo nel nostro blog anche riferimenti a quelle che sono le più aggiornate raccomandazioni nel percorso nascita, e vi invitiamo a contribuire con aggiornamenti e commenti. 

Il contributo di Teresa de Pascale, ostetrica storica e militante di una realtà così difficile oggi per la donne come quella di Napoli, è stato importante e ci ha ricordato che noi donne abbiamo dovuto sempre batterci contro un sistema che cerca (e ahimè spesso riesce) di limitare la nostra libera scelta, e come abbiamo già fatto altre volte nella storia, sta a noi tutte opporci, ognun* con la propria modalità e specificità, per poter affermare i nostri diritti. 

E' stato bello ed emozionante assistere ad un dibattito così ricco insieme a tante coppie in gravidanza e tante altre che erano già genitori. Tante persone hanno voluto associarsi con FFB RAG per partecipare ed essere più coinvolte nel dibattito sulla nascita!

Eravamo tante e tanti e la prossima volta saremo anche di più!

lunedì 1 settembre 2014

Di opposte fazioni e libertà delle donne

se vuoi conoscerci meglio scarica l'articolo "di opposte fazioni e libertà delle donne"in pdf

Di opposte fazioni e libertà delle donne.

O bianco, o nero: gli estremi che si toccano.
Da quando siamo nate, come movimento attivista, ci siamo trovate spesso a dover spiegare la nostra posizione e i nostri obiettivi, relativamente alla libertà di scelta delle donne. Abbiamo l'impressione che ci sia un'ansia e un bisogno, espresso o inespresso, da parte di alcuni dei nostri interlocutori[1], di ascriverci ad una delle due prospettive contrapposte che sembrano dominare l'attuale dibattito sul tema dell'autodeterminazione delle donne rispetto alla propria salute sessuale e, in particolare, nel percorso nascita.

sabato 10 maggio 2014

15 maggio 2014 all'Ex Lavanderia


Il 15 Maggio 2014

Freedom for Birth Rome Action Group, che aderisce alla rete #IoDecido e l'Associazione Ex Lavanderia vi invitano all'evento:
 
"Freedom for Birth" a sostegno della libertà di scelta delle donne nel percorso nascita

per informare sui modelli di assistenza alla gravidanza e al parto, sugli effetti dell'eccesso di medicalizzazione, sui diritti delle donne e delle coppie, per sensibilizzare sul tema della violenza in sala parto sul corpo delle donne.

Programma dell'evento
ore 18.00 Proiezione del documentario "Freedom for Birth"
A seguire: dibattito con le mamme, le donne, le coppie e le attiviste di Freedom for Birth Rome Action Group (ostetriche, psicologhe, avvocate)

ore 20.00 Cena

ore 21.30 Quattro cantautrici della scena romana: Ilaria Viola, Giusy Zaccagnini, Leila Bahlouri, Alessia Cortini, accompagnate alla chitarra da Daniele Borsato

Dalle 17.30 sarà allestito un mercatino solidale con abiti e accessori per bimbe/i 0-12 anni (il ricavato delle offerte sarà utilizzato per la ristrutturazione del parco giochi accanto al padiglione 31).

INGRESSO LIBERO!
 



martedì 11 marzo 2014

Fuori gli obettori dagli ospedali! Altro che quote rosa, di cosa hanno veramente bisogno le donne?


Qualche giorno fa sulla nostra pagina facebook avevamo postato a caldo la notizia della condanna espressa nei confronti dell'Italia da parte del Comitato Europeo dei Diritti Sociali perchè "A causa dell’elevato e crescente numero di medici obiettori di coscienza, L’Italia viola i diritti delle donne che alle condizioni prescritte dalla legge 194 del 1978, intendono interrompere la gravidanza”.

Una notizia importante che arrivava proprio l'8 marzo mentre con tante e tanti eravamo alla grande manifestazione organizzata dalla rete #IoDecido.


E poi oggi questa storia: una donna costretta ad abortire nel bagno di uno dei più grandi ospedali romani per colpa degli obiettori.
Senza nessun aiuto.
Solo perchè l'induzione farmacologica del parto (si trattava di un aborto terapeutico per un feto afflitto da una grave patologia genetica) era stata avviata nel turno precedente da uno dei pochissimi medici non obiettori ed al cambio turno - quando tutti i sanitari presenti erano obiettori - alla donna non è più stata prestata alcuna forma di assistenza lasciandola sola nel bagno in preda a dolori lancinanti ed in uno stato emotivo terribile.
Sembra che ad un certo punto lei ed il marito siano stati addirittura molestati da alcune persone che, armate di vangelo, li accusavano di essere degli assassini.


Per noi questa violenza è inaccettabile e ci piacerebbe tanto sapere cosa ne pensano di questa storia le nostre parlamentari che si stanno spendendo per la ridicola battaglia per le quote rosa. Dove siete quando serve? Cosa pensate che serva alle donne davvero? 


Ecco cosa avevamo scritto a proposito della condanna del Comitato Europeo:

domenica 9 marzo 2014

Il nostro 8 Marzo: In piazza a Roma per il diritto di fare scelte libere ed essere come si è.


Eravamo in tantissim* ieri pomeriggio in piazza a Roma.



Un corteo colorato, allegro e incazzato.
Un corteo eterogeneo, nato dal bellissimo lavoro fatto dalla rete cittadina #IoDecido che ha messo insieme tante realtà, unite dal desiderio di rivendicare il diritto all'autodeterminazione per tutto ciò che concerne la sessualità ed il corpo delle persone.

E' stato bello vedere confluire nella rete rivendicazioni che solo apparentemente possono sembrare specifiche e particolari, ma che hanno in comune molto più di quello che potrebbe sembrare.
Siamo fier* e felic* di rispedire al mittente le provocazioni di chi ci vorrebbe divis* e isolat*, ciascun* ad occuparsi del proprio angolo di visuale.

Perchè sappiamo bene che solo unit* si può lottare per i nostri diritti.



Noi sappiamo che parlare di aborto libero e accessibile, pillola del giorno dopo reperibile facilmente, lotta all'obiezione di coscienza, ha molto a che fare con il parlare di autodeterminazione delle donne durante tutto il percorso nascita, lotta alla violenza ostetrica praticata in sala parto, ma anche con la depatologizzazione della condizione trans, con l'affermazione che i generi sono molto più di due, con la lotta all'omofobia, lo sappiamo.

I corpi sono i nostri, le scelte sono nostre.


Contro chi ci vorrebbe buone, educate e genitli, con le mimose in mano e il cervello atrofizzato.
Contro chi ci vuole far credere che accettare compromessi sia la strada migliore.
Contro chi vorrebbe che ci accontentassimo di briciole di diritti.

Al minuto 0:22 di questo video alcune delle rivendicazioni di Freedom For Birth - Rome Action Group dette al microfono durante il corteo. Le altre le trovate qui


Noi c'eravamo

Perchè vogliamo che il tema del contrasto alla violenza ostetrica inizi ad essere sempre più rappresentato e dibattuto.
Riteniamo inaccettabile che ancora oggi nella stragrande maggioranza delle gravidanze e dei parti non vengano rispettate le principali raccomandazioni basate sulle evidenze scientifiche (come quelle dell'OMS che risalgono addirittura al 1985), che le donne non siano libere di scegliere la posizione in cui travagliare e partorire, che spesso non venga loro concesso nemmeno di mangiare o bere durante il travaglio, che non vengano correttamente informate su tutte le possibilità, le modalità ed i luoghi del parto, su tutti gli atti medici che potrebbero essere loro praticati senza illustrarne benefici e rischi, che spesso sui loro corpi vengano praticati atti non necessari o addirittura ritenuti dannosi dalla letteratura scientifica internazionale, senza alcun motivo e spesso senza richiedere il loro consenso.
Riteniamo inaccettabile che alla stragrande maggioranza delle donne sia praticata l'episiotomia, cioè il taglio di vagina e perineo al momento del parto, che si configura come una vera e propria mutilazione genitale femminile e di cui nelle nostre sale parto si abusa.
Riteniamo inaccettabile che le donne non siano informate dei vantaggi delle modalità non farmacologiche di analgesia durante il parto, come pure riteniamo inaccettabile che ancora oggi il diritto all'analgesia epidurale per chi lo desideri non sia ovunque garantito.
Riteniamo inaccettabile l'eccesso di medicalizzazione durante la gravidanza ed il parto produce spesso esiti di salute peggiori per la donna e bambin*, contribuendo sensibilmente ad accrescere il tasso di tagli cesarei praticati nel nostro Paese.
Riteniamo inaccettabile che oggi in Italia, (primi in Europa e terzi nel mondo) ci sia una percentuale di cesarei del 40%, con punte del 60% in regioni come la Campania, quando il tasso atteso dovrebbe essere intorno al 10-15%  secondo l'OMS.
Riteniamo inaccettabile che spesso madre e figl* siano ancora troppo spesso separati dopo la nascita, adducendo motivi relativi a protocolli e necessità mediche, quando tutte le evidenze scientifiche sottolineano l'importanza fondamentale del contatto tra madre e figl* in questa fase per il benessere psicologico e fisico di entrambi.


Riteniamo inaccettabile che la percentuale di obiettori nel Lazio sia tra l'80 ed il 90%, che rende di fatto inapplicabile la legge 194 la quale vieta esplicitamente la possibilità che un'intera struttura sanitaria sia obiettrice.
Riteniamo inaccettabile che ancora esistano obiettori nelle farmacie che si rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo, obiezione di coscienza che non ha neanche alcun fondamento giuridico, visto che oltretutto si tratta di un farmaco contraccettivo e non abortivo, come peraltro recentemente ribadito dall'AIFA recentemente.


Per tutti questi motivi siamo nella rete cittadina #IoDecido, eravamo in piazza ieri e continueremo a lottare, consapevoli che le politiche di Austerity non fanno che peggiorare la situazione dei diritti, grazie ai tagli indiscriminati di servizi pubblici essenziali, alla costante precarizzazione delle vite delle persone ed alla criminalizzazione di ogni forma di dissenso, soprattutto di chi, come noi, rivendica il diritto a compiere scelte libere.

giovedì 6 marzo 2014

#8MARZO Corteo da Piazza dei Condottieri (Pigneto) ore 15.00





NO ALLA VIOLENZA OSTETRICA perché Io Decido!

NO ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA SULL’ABORTO perché Io Decido!
SI ALLA CONTRACCEZIONE perché Io Decido!

FREEDOM FOR BIRTH ROME ACTION GROUP
nella Rete Cittadina #IoDecido - Verso #8Marzo
e’ in piazza dalla parte delle donne, dalla parte dei diritti!
PER L’AUTODETERMINAZIONE DELLA DONNA SUL SUO CORPO

PER OPPORSI ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA
che ostacola la libertà della donna di abortire e decidere sul suo corpo, aumenta il ricorso all’aborto clandestino e a pagamento e quindi i rischi per la salute della donna, garantendo invece carriera ai medici obiettori e profitti al capitale. Il medico che obietta non adempie il suo dovere!

PER CHIEDERE L’ACCESSO LIBERO E GRATUITO ALL’ABORTO
per tutte le donne, anche senza permesso di soggiorno. Non si fa profitto sulla salute delle donne!

PER CHIEDERE UNA EFFETTIVA POSSIBILITA DI SCELTA DELL’ABORTO CON LA RU486
ancora oggi negata in molti ospedali, in regime di day hospital. La scelta dell’IVG non si punisce!

PER RIVENDICARE IL LIBERO E IMMEDIATO ACCESSO ALLA CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA
senza obbligo di ricetta, senza ticket. La maternità è un diritto e non un obbligo!

PER DENUNCIARE LA VIOLENZA OSTETRICA E RIVENDICARE LA LIBERTA’ DELLA DONNA DI SCEGLIERE COME E DOVE PARTORIRE
Nelle strutture ospedaliere si praticano interventi medici sul corpo delle donne al parto, senza consenso consapevole e informato, in assenza di necessità cliniche e spesso dannosi per la loro salute (taglio cesareo, episiotomia, manovra di Kristeller, induzione farmacologica del travaglio, rottura artificiale delle membrane, monitoraggio cardiotocografico permanente, separazione della madre dal suo bambino, etc.). Le donne non hanno effettiva possibilità di scegliere le modalità e le posizioni del travaglio e del parto, di avere i trattamenti di controllo del dolore richiesti.

NOI VOGLIAMO
il riconoscimento del valore dell’autodeterminazione e della partecipazione attiva della donna a tutto il percorso nascita (gravidanza, parto, puerperio);
la riduzione degli interventi medici sul corpo delle donne ai soli casi di effettiva urgenza e necessità medica e comunque previo consenso libero, informato e consapevole della donna.
Le pratiche ospedaliere non necessarie e la negazione dell’autonomia decisionale della donna nel percorso nascita sono VIOLENZA SUL SUO CORPO E SULLA SUA PERSONA!

PARTORISCO IO, DECIDO IO!

# # #
CHI SIAMO: Freedom for Birth Rome Action Group e' un movimento attivista che promuove il rispetto del diritto umano di ogni donna di disporre del proprio corpo e di autodeterminarsi nel parto e, in generale, in ordine alla propria salute, sessualità e maternità