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giovedì 30 ottobre 2014
IL POTERE MEDICO SUL CORPO DELLE DONNE
Con un tubo nell'intestino e uno in gola .... Ecco come una tragedia
autorizza i medici a trasformare il corpo delle donne in un contenitore
giovedì 16 ottobre 2014
OTTOBRE E NOVEMBRE: TANTE INIZIATIVE PER LA LIBERTA' DI SCELTA
UN AUTUNNO PIENO DI INIZIATIVE IN NOME DELLA LIBERTA' DI SCELTA
Questi mesi di ottobre e novembre sono davvero ricchi di iniziative interessanti alle quali partecipiamo con grande piacere.
Sono occasioni di dibattito, approfondimento, riflessione, scambio, e lotta sui temi che ci stanno a cuore: autodeterminazione delle donne rispetto alla salute sessuale e riproduttiva, gestione del nostro corpo, libertà di scelta nel percorso nascita ma non solo. Saranno occasioni per parlare di interruzione di gravidanza, obiezione di coscienza, accesso alla contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo) violenza ostetrica e libertà di scelta. lo faremo attraverso relazioni a convegni, ma non solo: performance artistiche, incursioni video, reading e molto altro saranno strumenti attraverso i quali cercheremo nei diversi eventi di rintracciare il filo comune di tante storie in cui alla donna non viene riconosciuta la sua soggettività, in cui la sua libertà viene negata e non garantita. Grideremo ancora una volta "Il corpo è mio e lo gestisco io!" e lo faremo attraversando iniziative diverse.
Siamo onorate di essere state invitate ad importanti manifestazioni ed iniziative ed anche noi stiamo preparando nel pentolone (da brave streghe) qualcosa di succulento...

Sono occasioni di dibattito, approfondimento, riflessione, scambio, e lotta sui temi che ci stanno a cuore: autodeterminazione delle donne rispetto alla salute sessuale e riproduttiva, gestione del nostro corpo, libertà di scelta nel percorso nascita ma non solo. Saranno occasioni per parlare di interruzione di gravidanza, obiezione di coscienza, accesso alla contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo) violenza ostetrica e libertà di scelta. lo faremo attraverso relazioni a convegni, ma non solo: performance artistiche, incursioni video, reading e molto altro saranno strumenti attraverso i quali cercheremo nei diversi eventi di rintracciare il filo comune di tante storie in cui alla donna non viene riconosciuta la sua soggettività, in cui la sua libertà viene negata e non garantita. Grideremo ancora una volta "Il corpo è mio e lo gestisco io!" e lo faremo attraversando iniziative diverse.
Siamo onorate di essere state invitate ad importanti manifestazioni ed iniziative ed anche noi stiamo preparando nel pentolone (da brave streghe) qualcosa di succulento...
Ecco dove potrete trovarci nei prossimi giorni, vi invitiamo a partecipare e a raggiungerci con le vostre esperienze:
Si inizia sabato 18 ottobre, alla Città dell'Altra Economia, in largo Dino Frisullo a Roma, nei locali dell'ex mattatoio a Testaccio, dove si svolgerà la Prima Giornata Nazionale della Buona Nascita. Ecco il nostro contributo: Virginia Giocoli, avvocata socia fondatrice di Freedom For Birth - Rome Action Group, la mattina terrà un'interessante relazione intitolata: "L'autonomia professionale e la responsabilità giuridica dell'ostetrica, consenso informato capacità di intendere e di volere della donna nel travaglio e al parto", Virginia inoltre partecipa attivamente al team delle e dei legali impegnato nella realizzazione di un importante documento che sarà discusso e presentato durante la mattinata di sabato.

Alle 14:30 Gabriella Pacini ostetrica, presidente di FFB RAG e Mirta Mattina, psicologa e socia fondatrice FFB RAG, propongono un intervento dal titolo provocatorio: "Fin dove possiamo spingere l'autonomia della donna? Il rispetto della soggettività della donna tra scienza e natura", non sarà una relazione molto usuale... seguiteci e ne vedrete delle belle!
Alle 16:15 Carmen Rizzelli, psicologa e socia fondatrice di FFB RAG e Sarah McTeigue, montatrice e attivista FFB RAG introdurrano la proiezione del nostro corto "La Prestazione - Sex like Birth", scritto da Gabriella Pacini, realizzato da Gabriella e Sarah McTeigue e prodotto da Freedom For Birth Rome Action Group con il contributo di VitadiDonna e Il Melograno di Roma.

Alle 14:30 Gabriella Pacini ostetrica, presidente di FFB RAG e Mirta Mattina, psicologa e socia fondatrice FFB RAG, propongono un intervento dal titolo provocatorio: "Fin dove possiamo spingere l'autonomia della donna? Il rispetto della soggettività della donna tra scienza e natura", non sarà una relazione molto usuale... seguiteci e ne vedrete delle belle!
Alle 16:15 Carmen Rizzelli, psicologa e socia fondatrice di FFB RAG e Sarah McTeigue, montatrice e attivista FFB RAG introdurrano la proiezione del nostro corto "La Prestazione - Sex like Birth", scritto da Gabriella Pacini, realizzato da Gabriella e Sarah McTeigue e prodotto da Freedom For Birth Rome Action Group con il contributo di VitadiDonna e Il Melograno di Roma.
Si prosegue poi con venerdi 24 ottobre, quando parteciperemo all'evento organizzato da Nanay dal titolo "Incontro con Michel Odent: nascita, allattamento e salute primale. Evoluzione e sostenibilità", che si svolgerà dalle 10 alle 16 presso Spazio Interiore via Vincenzo Coronelli 46, a Roma al Pigneto. Avere la possibilità di ascoltare Michel Odent, famoso medico francese pioniere degli studi sulla fisiologia della nascita, è un'occasione imperdibile! Un grande comunicatore, capace di parlare di scienza con il cuore. Noi parteciperemo alle 14 con la proiezione del nostro corto "La Prestazione - Sex like Birth".
Il 31 ottobre, per la notte di Halloween, saremo parte di GHETTO: due giorni di musica e cultura in nome dei diritti, organizzato da Amigdala e Female Cut, presso il Rialto Santambrogio, in via di Sant'Ambrogio 4 luogo storico nel cuore di Roma.
GHETTO è un "festival di sperimentazione nelle arti visive, musica , informazione sociale, cinema d'impegno e teatro indipendente.
Il risultato della libera trasformazione delle idee in progetti
culturali e la voglia di dare spazio all'arte in forme inedite, unisce
le forze di due realtà importanti del panorama musicale underground.
Female Cut ed Amigdala si appropriano per due giorni e due notti del
ghetto urbano, storico simbolo di emarginazione e repressione delle
minoranze. La scelta è quella di una provocazione semantica che affermi
con forza, la sacralità del rispetto dei diritti fondamentali di ogni
individuo. Un'onda d'urto di reazioni artistiche che invade
gli spazi del RIALTO per la festa di Halloween. La luce che si propaga
da una testa di zucca con sembianze di mostro, produce per la due
giorni del festival, un ghetto culturale oscuro e tenebroso dove quello
che normalmente è considerato #nomainstream risplende internamente e
può essere visto solo accedendo al tempio dello storico palazzo
autogestito di Via Sant'Ambrogio."
Saremo presenti con materiale informativo su IVG, Pillola del Giorno Dopo, Contraccezione, violenza ostetrica e autodeterminazione. Mediche e medici attivisti di FFB RAG saranno a disposizione per prescrivere la pillola del giorno dopo, chimera irreperibile nei giorni ed orari di chiusura dei consultori, come avviene in tutti i week end (e non solo). Ci sarà una nuova proiezione del nostro corto: "La Prestazione - Sex like Birth" ed un reading di un racconto molto particolare: "Il mestiere più antico del mondo", di Gabriella Pacini.
E poi una fanstastica novità: a partire da Novembre ogni domenica
mattina Freedom For Birth Rome Action Group sarà su Radio Popolare Roma 103.3!
Con uno spazio radiofonico per parlare insieme di contraccezione, aborto, gravidanza, parto e allattamento.
Informazioni sui luoghi del parto, sulle linee guida delle gravidanza fisiologica. Parleremo di parto in ospedale, parto a casa, parto in acqua, epidurale, taglio cesareo, allattamento al seno e latte artificiale. Di donne che scelgono di tornare al lavoro e di donne che scelgono di stare a casa. Di padri che scelgono di assistere al parto o di sostenere la loro compagna in un altro modo. Di padri che scelgono di avvalersi della legge sul congedo parentale di stare loro a casa con il/la bambina/o, cosa che è comune nel resto d'Europa ma ancora una scelta difficile da realizzare in questo Paese. Parleremo di questo e altro. Proponete anche voi temi, saranno tante le riflessioni da condividere e raccontateci le vostre storie.
GHETTO è un "festival di sperimentazione nelle arti visive, musica , informazione sociale, cinema d'impegno e teatro indipendente.
Il risultato della libera trasformazione delle idee in progetti
culturali e la voglia di dare spazio all'arte in forme inedite, unisce
le forze di due realtà importanti del panorama musicale underground.
Female Cut ed Amigdala si appropriano per due giorni e due notti del
ghetto urbano, storico simbolo di emarginazione e repressione delle
minoranze. La scelta è quella di una provocazione semantica che affermi
con forza, la sacralità del rispetto dei diritti fondamentali di ogni
individuo. Un'onda d'urto di reazioni artistiche che invade
gli spazi del RIALTO per la festa di Halloween. La luce che si propaga
da una testa di zucca con sembianze di mostro, produce per la due
giorni del festival, un ghetto culturale oscuro e tenebroso dove quello
che normalmente è considerato #nomainstream risplende internamente e
può essere visto solo accedendo al tempio dello storico palazzo
autogestito di Via Sant'Ambrogio."Saremo presenti con materiale informativo su IVG, Pillola del Giorno Dopo, Contraccezione, violenza ostetrica e autodeterminazione. Mediche e medici attivisti di FFB RAG saranno a disposizione per prescrivere la pillola del giorno dopo, chimera irreperibile nei giorni ed orari di chiusura dei consultori, come avviene in tutti i week end (e non solo). Ci sarà una nuova proiezione del nostro corto: "La Prestazione - Sex like Birth" ed un reading di un racconto molto particolare: "Il mestiere più antico del mondo", di Gabriella Pacini.
E poi una fanstastica novità: a partire da Novembre ogni domenica
mattina Freedom For Birth Rome Action Group sarà su Radio Popolare Roma 103.3! Con uno spazio radiofonico per parlare insieme di contraccezione, aborto, gravidanza, parto e allattamento.
Informazioni sui luoghi del parto, sulle linee guida delle gravidanza fisiologica. Parleremo di parto in ospedale, parto a casa, parto in acqua, epidurale, taglio cesareo, allattamento al seno e latte artificiale. Di donne che scelgono di tornare al lavoro e di donne che scelgono di stare a casa. Di padri che scelgono di assistere al parto o di sostenere la loro compagna in un altro modo. Di padri che scelgono di avvalersi della legge sul congedo parentale di stare loro a casa con il/la bambina/o, cosa che è comune nel resto d'Europa ma ancora una scelta difficile da realizzare in questo Paese. Parleremo di questo e altro. Proponete anche voi temi, saranno tante le riflessioni da condividere e raccontateci le vostre storie.
Infine qualcosa di molto grande bolle in pentola: stiamo preparando per il 29 novembre presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, in via della Lungara 19 a Trastevere, una giornata su "La Bioetica e il parto delle donne", (di cui vi abbiamo parlato qui)

Anche in questo caso non un semplice convegno, ancora una volta l'arte ci aiuterà a dipanare il ragionamento parlando alla pancia e non solo alla testa... vi terremo aggiornate/i.
Per chi non potrà esserci, sul blog pubblicheremo resoconti, foto e video delle diverse iniziative.

Anche in questo caso non un semplice convegno, ancora una volta l'arte ci aiuterà a dipanare il ragionamento parlando alla pancia e non solo alla testa... vi terremo aggiornate/i.
Per chi non potrà esserci, sul blog pubblicheremo resoconti, foto e video delle diverse iniziative.
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domenica 14 settembre 2014
lunedì 1 settembre 2014
Di opposte fazioni e libertà delle donne
se vuoi conoscerci meglio scarica l'articolo "di opposte fazioni e libertà delle donne"in pdf
Di opposte fazioni e libertà delle donne.
O bianco, o nero: gli
estremi che si toccano.
Da quando siamo nate, come movimento attivista, ci siamo
trovate spesso a dover spiegare la nostra posizione e i nostri obiettivi, relativamente
alla libertà di scelta delle donne. Abbiamo l'impressione che ci sia un'ansia e
un bisogno, espresso o inespresso, da parte di alcuni dei nostri interlocutori[1],
di ascriverci ad una delle due prospettive contrapposte che sembrano dominare
l'attuale dibattito sul tema dell'autodeterminazione delle donne rispetto alla
propria salute sessuale e, in particolare, nel percorso nascita.
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domenica 9 marzo 2014
Il nostro 8 Marzo: In piazza a Roma per il diritto di fare scelte libere ed essere come si è.
Eravamo in tantissim* ieri pomeriggio in piazza a Roma.
Un corteo colorato, allegro e incazzato.
Un corteo eterogeneo, nato dal bellissimo lavoro fatto dalla rete cittadina #IoDecido che ha messo insieme tante realtà, unite dal desiderio di rivendicare il diritto all'autodeterminazione per tutto ciò che concerne la sessualità ed il corpo delle persone.
E' stato bello vedere confluire nella rete rivendicazioni che solo apparentemente possono sembrare specifiche e particolari, ma che hanno in comune molto più di quello che potrebbe sembrare.
Siamo fier* e felic* di rispedire al mittente le provocazioni di chi ci vorrebbe divis* e isolat*, ciascun* ad occuparsi del proprio angolo di visuale.
Perchè sappiamo bene che solo unit* si può lottare per i nostri diritti.
Noi sappiamo che parlare di aborto libero e accessibile, pillola del giorno dopo reperibile facilmente, lotta all'obiezione di coscienza, ha molto a che fare con il parlare di autodeterminazione delle donne durante tutto il percorso nascita, lotta alla violenza ostetrica praticata in sala parto, ma anche con la depatologizzazione della condizione trans, con l'affermazione che i generi sono molto più di due, con la lotta all'omofobia, lo sappiamo.
I corpi sono i nostri, le scelte sono nostre.
Contro chi ci vorrebbe buone, educate e genitli, con le mimose in mano e il cervello atrofizzato.
Contro chi ci vuole far credere che accettare compromessi sia la strada migliore.
Contro chi vorrebbe che ci accontentassimo di briciole di diritti.
Al minuto 0:22 di questo video alcune delle rivendicazioni di Freedom For Birth - Rome Action Group dette al microfono durante il corteo. Le altre le trovate qui
Noi c'eravamo
Perchè vogliamo che il tema del contrasto alla violenza ostetrica inizi ad essere sempre più rappresentato e dibattuto.
Riteniamo inaccettabile che ancora oggi nella stragrande maggioranza delle gravidanze e dei parti non vengano rispettate le principali raccomandazioni basate sulle evidenze scientifiche (come quelle dell'OMS che risalgono addirittura al 1985), che le donne non siano libere di scegliere la posizione in cui travagliare e partorire, che spesso non venga loro concesso nemmeno di mangiare o bere durante il travaglio, che non vengano correttamente informate su tutte le possibilità, le modalità ed i luoghi del parto, su tutti gli atti medici che potrebbero essere loro praticati senza illustrarne benefici e rischi, che spesso sui loro corpi vengano praticati atti non necessari o addirittura ritenuti dannosi dalla letteratura scientifica internazionale, senza alcun motivo e spesso senza richiedere il loro consenso.
Riteniamo inaccettabile che alla stragrande maggioranza delle donne sia praticata l'episiotomia, cioè il taglio di vagina e perineo al momento del parto, che si configura come una vera e propria mutilazione genitale femminile e di cui nelle nostre sale parto si abusa.
Riteniamo inaccettabile che le donne non siano informate dei vantaggi delle modalità non farmacologiche di analgesia durante il parto, come pure riteniamo inaccettabile che ancora oggi il diritto all'analgesia epidurale per chi lo desideri non sia ovunque garantito.
Riteniamo inaccettabile l'eccesso di medicalizzazione durante la gravidanza ed il parto produce spesso esiti di salute peggiori per la donna e bambin*, contribuendo sensibilmente ad accrescere il tasso di tagli cesarei praticati nel nostro Paese.
Riteniamo inaccettabile che oggi in Italia, (primi in Europa e terzi nel mondo) ci sia una percentuale di cesarei del 40%, con punte del 60% in regioni come la Campania, quando il tasso atteso dovrebbe essere intorno al 10-15% secondo l'OMS.
Riteniamo inaccettabile che spesso madre e figl* siano ancora troppo spesso separati dopo la nascita, adducendo motivi relativi a protocolli e necessità mediche, quando tutte le evidenze scientifiche sottolineano l'importanza fondamentale del contatto tra madre e figl* in questa fase per il benessere psicologico e fisico di entrambi.
Riteniamo inaccettabile che la percentuale di obiettori nel Lazio sia tra l'80 ed il 90%, che rende di fatto inapplicabile la legge 194 la quale vieta esplicitamente la possibilità che un'intera struttura sanitaria sia obiettrice.
Riteniamo inaccettabile che ancora esistano obiettori nelle farmacie che si rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo, obiezione di coscienza che non ha neanche alcun fondamento giuridico, visto che oltretutto si tratta di un farmaco contraccettivo e non abortivo, come peraltro recentemente ribadito dall'AIFA recentemente.
Per tutti questi motivi siamo nella rete cittadina #IoDecido, eravamo in piazza ieri e continueremo a lottare, consapevoli che le politiche di Austerity non fanno che peggiorare la situazione dei diritti, grazie ai tagli indiscriminati di servizi pubblici essenziali, alla costante precarizzazione delle vite delle persone ed alla criminalizzazione di ogni forma di dissenso, soprattutto di chi, come noi, rivendica il diritto a compiere scelte libere.
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giovedì 6 marzo 2014
#8MARZO Corteo da Piazza dei Condottieri (Pigneto) ore 15.00
NO ALLA VIOLENZA OSTETRICA perché Io Decido!
NO ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA SULL’ABORTO perché Io
Decido!
SI ALLA CONTRACCEZIONE perché Io Decido!
FREEDOM FOR BIRTH ROME ACTION GROUP
nella Rete Cittadina #IoDecido - Verso #8Marzo
e’ in piazza dalla
parte delle donne, dalla parte dei diritti!
PER
L’AUTODETERMINAZIONE DELLA DONNA SUL SUO CORPO
PER OPPORSI ALL’OBIEZIONE DI COSCIENZA
che ostacola la libertà della donna
di abortire e decidere sul suo corpo, aumenta il ricorso all’aborto clandestino
e a pagamento e quindi i rischi per la salute della donna, garantendo invece
carriera ai medici obiettori e profitti al capitale. Il medico che obietta non adempie il suo dovere!
PER CHIEDERE L’ACCESSO LIBERO E GRATUITO ALL’ABORTO
per tutte le donne, anche senza permesso di soggiorno. Non si fa profitto sulla salute delle donne!
PER CHIEDERE UNA EFFETTIVA
POSSIBILITA’ DI SCELTA DELL’ABORTO CON LA RU486
ancora oggi
negata in molti ospedali, in regime di day hospital. La scelta dell’IVG non si punisce!
PER RIVENDICARE IL LIBERO E
IMMEDIATO ACCESSO ALLA CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA
senza
obbligo di ricetta, senza ticket. La
maternità è un diritto e non un obbligo!
PER DENUNCIARE LA VIOLENZA OSTETRICA E RIVENDICARE LA
LIBERTA’ DELLA DONNA DI SCEGLIERE COME E DOVE PARTORIRE
Nelle
strutture ospedaliere si praticano interventi medici sul corpo delle donne al
parto, senza consenso consapevole e informato, in assenza di necessità cliniche
e spesso dannosi per la loro salute (taglio cesareo, episiotomia, manovra di
Kristeller, induzione farmacologica del travaglio, rottura artificiale delle
membrane, monitoraggio cardiotocografico permanente, separazione della madre
dal suo bambino, etc.). Le donne non hanno effettiva possibilità di scegliere
le modalità e le posizioni del travaglio e del parto, di avere i trattamenti di
controllo del dolore richiesti.
NOI VOGLIAMO
il riconoscimento del valore dell’autodeterminazione e della partecipazione
attiva della donna a tutto il percorso nascita (gravidanza, parto, puerperio);
la riduzione
degli interventi medici sul corpo delle donne ai soli casi di effettiva urgenza
e necessità medica e comunque previo consenso libero, informato e consapevole
della donna.
Le pratiche ospedaliere non
necessarie e la negazione dell’autonomia decisionale della donna nel percorso
nascita sono VIOLENZA SUL SUO CORPO E SULLA
SUA PERSONA!
PARTORISCO IO, DECIDO IO!
#
# #
CHI
SIAMO: Freedom for Birth Rome Action Group e' un movimento
attivista che promuove il rispetto del diritto umano di ogni donna di disporre
del proprio corpo e di autodeterminarsi nel parto e, in generale, in ordine
alla propria salute, sessualità e maternità
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martedì 4 marzo 2014
#IODECIDO di chiedervi: da che parte state?
#IoDecido
Di chiedervi: da che parte state?
Dopo aver manifestato il primo febbraio a fianco delle donne spagnole
contro l’attacco alla legge sull’aborto del ministro Gallardon, abbiamo deciso di ripartire ancora dall’Italia e da noi. Nel Bel Paese la situazione è altrettanto drammatica: il diritto alla salute e la libertà di scelta sono ogni giorno messi in discussione dentro gli ospedali
pubblici e i consultori. Questo avviene a causa dei tagli sempre più indiscriminati alla sanità e per lo svuotamento della
legge194, esautorata di ogni valore per l’altissimo numero di medici obiettori (nel Lazio sono circa il 90%). Non
è un mistero che l’obiezione di coscienza sia il passepartout verso lo scatto di carriera
e quei pochi medici che,invece, praticano ancora l’aborto rimangono spesso isolati dalle stesse istituzioni mediche. Nelle
sale parto le donne sono sottoposte ad abusi e violenze ostetriche, fisiche e
psicologiche, ad interventi medici non necessari e non acconsentiti, spesso in
contrasto con le evidenze scientifiche e quindi dannosi per la loro salute.
Altrettanto tragica è la situazione quando si decide di intraprendere un percorso di
transizione, che diventa un calvario fatto di ostacoli e umiliazioni. altra violenza agita sui bambini intersex a cui viene brutalmente
assegnato un sesso con il ricorso ad operazioni chirurgiche irreversibili: si
tratta dell'ennesimo attacco all’autodeterminazione.
Siamo perfettamente consapevoli della cultura cattolica che sostiene
tutte queste pratiche e della tendenza al controllo dei corpi delle politiche
europee e nazionali.
Oggi siamo qui per denunciare tutto questo, ma siamo qui anche per
chiedere a voi medici, operanti nel servizio pubblico, di prendere una
posizione chiara in merito a questi punti:
• accesso libero e gratuito all’aborto. per ogni donna, anche senza permesso di soggiorno in qualsiasi
struttura sanitaria pubblica e in qualsiasi momento. Il medico che obbietta si
rifiuta di erogare una prestazione sanitaria e quindi di compiere il suo
dovere.
• possibilita di scelta effettiva
fra aborto chirurgico farmacologico (pillola ru486), in regime di day hospital
* reperibilità h 24 in ogni territori del Levonorgestrel
* prescrizione in pronto soccorso del Levonorgestrel senza ticket e
senza l'autorizzazione dei genitori per la dimissione delle minorenni
• autonomia decisionale e partecipazione attiva di ogni donna a tutto il
percorso nascita (gravidanza, parto, puerperio);
*rispetto delle evidenze
scientifiche sul parto con riduzione degli interventi medici ai soli casi di
effettiva urgenza e necessità e comunque orevio consenso libero e informato
della donna ( taglio cesareo, episiotomia, manovra di kristeller, induzione
farmacologica, rottura artificiale delle membrane, etc..)
• nessun* bambino deve subire interventi medico farmacologici non
necessari o trattamenti chirurgici cosmetici su genitali sani solo perché "atipici";
* depatologizzazione della condizione trans
• riduzione delle liste di attesa
e dei costi della perizia dei diversi servizi per la re-attribuzione chirurgica
del sesso;
Dalla parte dei diritti o dei profitti?
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