Visualizzazione post con etichetta maternità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta maternità. Mostra tutti i post

venerdì 12 giugno 2015

FREEDOM FOR BIRTH ROME ACTION GROUP ADERISCE E PARTECIPA AL GAY PRIDE!
DOMANI ALLE 16.30 TUTT* IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA!

Una riflessione sulla splendida giornata del 6 giugno di Roma, trascorsa nella Piazza di Santa Maria Liberatrice, nel rione Testaccio, insieme all'Associazione Il Nido di Valeria Barchiesi, alle mamme e ai papà, alle rappresentanti dell'amministrazione municipale e dell'organo politico regionale, alle altre donne e associazioni che hanno dato il loro importante contributo.
Abbiamo rivendicato con forza il diritto delle donne di scegliere le circostanze in cui partorire, un diritto personale, umano, fondamentale, strettamente connesso alla libertà di essere se stesse.
Abbiamo ricordato i numerosi limiti di una normativa regionale che non dà certezze alle donne e alle coppie che vogliono partorire in casa, che limita di fatto questa scelta, rendendo peraltro difficile trovare l'assistenza di ostetriche che soddisfino i requisiti, illegittimi e ingiustificati, che vengono imposti, addirittura in contrasto con la normativa nazionale.
Si è parlato di allattamento, di salute della donna e della persona che nasce e di quanto il benessere materno e neonatale possa essere agevolato da pratiche di assistenza centrate sulla persona, rispettose delle culture, delle esigenze e delle scelte individuali.
Ma, noi crediamo, ciò che ha davvero rappresentato la forza della giornata di ieri è stata la condivisione del tema della libertà di scelta con le mamme e i papà omosessuali che questa libertà se la vedono negata nel modo più profondo, più offensivo, più penetrante, più inaccettabile. E' stato bello ed importante ascoltare le loro esperienze intorno alla maternità e paternità, esperienze di amore e di lotta, di rabbia e di speranza.
Siamo tornate a casa con la convinzione di sempre rinvigorita e fortificata: è una questione di civiltà. Il rispetto di ogni persona, il diritto di autodeterminarsi rispetto al proprio corpo e alla propria vita, alla propria identità, una lotta comune.
Anche per questo domani, 13 giugno, insieme al Poliedro, saremo al Gay Pride e speriamo di essere in tante e tanti a rivendicare pari dignità, uguaglianza e diritti per ogni persona!

lunedì 30 marzo 2015

SPORTELLO CONSULTIAMOCI - Consulenza gratuita ostetrica, legale e psicologica




Sportello CONSULTIAMOCI!


1939703_661008580612238_264589270_nlogo
e
Immagina un mondo in cui alle donne sia proibito partorire.
Adesso immagina un mondo in cui le donne siano obbligate a farlo”
Hai bisogno di informazioni sull’interruzione di gravidanza?
Non riesci a trovare la pillola del giorno dopo?
Vuoi saperne di piu’ su mestruazioni, gravidanza, menopausa, malattie sessualmente trasmissibili?
Hai avuto un parto diverso da quello che volevi oppure hai dubbi su quello che ti hanno fatto?
Vuoi sapere quali sono i tuoi diritti e come farli valere?
Se vuoi parlare di tutto questo o di altro che riguardi il tuo corpo e la tua salute sessuale
Se sei stata vittima di violenza ostetrica
vieni e CONSULTIAMOCI!
COSE LO SPAZIO CONSULTIAMOCI
E’ uno spazio per favorire la libertà di scelta, l’autodeterminazione e l’autoconsapevolezza delle donne su sessualità, aborto, contraccezione, gravidanza, parto, menopausa.
Vogliamo essere di supporto ai consultori che, a causa degli obiettori di coscienza, della carenza di organico e risorse, dei tagli ai finanziamenti, faticano a sostenere la donna nelle sue scelte rispetto al proprio corpo e la propria salute.
CONSULTIAMOCI PERCHE
Non vogliamo più’ vivere in uno stato che legittima la violenza ostetrica contro le donne, che non garantisce la salute della donna, che le nega il diritto di scegliere se, quando e come diventare madre
COSE LA VIOLENZA OSTETRICA
Noi consideriamo violenza ostetrica sulla donna:
  • l’appropriazione dei processi riproduttivi del corpo delle donne da parte di personale sanitario;
  • la trasformazione, nell’ambito del percorso nascita, dei processi fisiologici in processi patologici
  • la frustrazione dell’autonomia e dell’autodeterminazione della donna rispetto al proprio corpo ed alla propria sessualità;
  • la negazione alla donna, durante la gravidanza, il travaglio e il parto, di un’assistenza rispettosa delle sue scelte, della sua cultura e della sua dignità;
  • la violazione del diritto umano della donna di abortire e contraccepire.
ESEMPI DI violazioni dei diritti umani della donna e di VIOLENZA OSTETRICA
  • Negare l’aborto libero, immediato, incondizionato e gratuito (ad esempio, ostacolare il diritto all’ivg a causa dell’obiezione di coscienza, costringere la donna alla ricerca di una struttura che la assista, imporle l’aborto chirurgico e negarle la scelta di quello farmacologico con la RU486, controllare le “motivazioni” dell’aborto, “autorizzare” l’aborto solo in presenza di un pericolo per la salute psicofisica della donna, ecc.)
  • Ostacolare l’accesso alla contraccezione d’emergenza (ad esempio, rifiutare la prescrizione o la vendita della pillola del giorno dopo, imporre il pagamento del ticket, imporre l’autorizzazione dei genitori per le dimissioni delle minorenni dai Pronto Soccorso, ecc.)
  • Abusare del corpo della donna in sala parto, praticando interventi medici non necessari e/o non consapevolmente acconsentiti (ad esempio, il “taglietto” della vagina, la “spinta” sulla pancia, l’induzione del travaglio, la rottura manuale del sacco amniotico, il clistere e la depilazione, il monitoraggio cardiotocografico permanente, lo scollamento manuale delle membrane, ecc.)
  • Negare alla donna l’autonomia decisionale sul suo parto e post partum (ad esempio, negare l’epidurale o altri metodi di controllo del dolore, imporre la posizione durante travaglio e parto, vietare di bere e mangiare durante il travaglio, allontanare la persona che la donna vorrebbe con sé, separare madre e neonat*, ecc.)
cosa TROVERAI NELLO SPAZIO CONSULTIAMOCI
Uno spazio per avere informazioni sulla salute riproduttiva
Un luogo di incontro e di riflessione, con iniziative a tema
Un luogo in cui esprimere liberamente i tuoi bisogni e le tue scelte sul tuo corpo e sulla tua salute, trovando rispetto, accoglienza e solidarietà
Uno sportello di orientamento e sostegno ostetrico, psicologico e legale.
LE INIZIATIVE
  • Cicli di eventi… uno ogni 28 giorni!
  • Proiezioni di documentari, cortometraggi e lungometraggi, spettacoli teatrali
  • Dibattiti a tema
  • Incontri di confronto, riflessione e auto informazione su salute della donna, sessualità, malattie a trasmissione sessuale, contraccezione, IVG, percorso nascita, menopausa.
  • Iniziative per favorire l’autoconoscenza corporea, l’autovisita, l’autopalpazione mammaria.
LO SPERTELLO CONSULTIAMOCI
  • Supporto ostetrico: colloqui informativi sulla salute riproduttiva della donna (contraccezione, aborto, gravidanza, parto, puerperio, allattamento, ciclo mestruale e menopausa); orientamento verso strutture sanitarie pubbliche rispettose dell’autodeterminazione delle donne; lettura delle cartelle cliniche.
  • Supporto psicologico: consulenza e ascolto, informazione e orientamento su gravidanza, IVG, aborto terapeutico, parto, post-partum, allattamento, maternità, genitorialità’; supporto per le donne vittime di violenza ostetrica (atti medici non necessari o non acconsentiti o su cui non erano state informate, eseguiti durante la gravidanza, durante il parto o nel dopo parto).
  •  Supporto legale: consulenza e informazioni sui diritti delle donne in campo sanitario (aborto, gravidanza, parto; consenso/rifiuto dei trattamenti sanitari) e su maternità e lavoro; assistenza contro l’obiezione di coscienza su IVG e pillola del giorno dopo; assistenza sul rimborso spese parto a domicilio; pareri sui casi di responsabilità medica, violenza ostetrica e abusi in sala parto.
Tutti i servizi dello sportello sono offerti a titolo gratuito
Casa delle Donne Lucha y Siesta
Via Lucio Sestio, 10 – Roma
(Metro A Lucio Sestio)

 ORARIO SPORTELLO
TUTTI I MARTEDì
dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 18:00 alle 19:00

per specifiche richieste di appuntamenti:
freedomforbirth.rag@gmail.com
oppure
TEL. 338 3304914
(dal lunedi’ al venerdi’, dalle 15:00 alle 19:00)
freedomforbirth.rag@gmail.com
http://freedomforbirthromeactiongroup.blogspot.it

martedì 16 dicembre 2014

Dalla collaborazione tra Freedom for Birth RAG e Il Melograno nasce a Roma uno sportello legale gratuito per dare informazioni ed orientamento legale sui diritti delle donne in gravidanza e maternità

Nasce “Melograno Diritti”.
Uno Sportello legale gratuito per dare informazioni ed orientamento legale sui diritti delle donne in gravidanza e maternità
Martedì 16 dicembre ore 17.00
Il Melograno Centro Informazione Maternità e Nascita Via Saturnia 4/a

Sarà attivo dal prossimo gennaio presso la sede dell’Associazione Il Melograno lo sportello legale gratuito Melograno Diritti, realizzato in collaborazione con Freedom for Birth Rome Action Group.
Questa iniziativa nasce per offrire alle donne e alle coppie assistenza, consulenza e informazioni sui loro diritti in gravidanza e al parto - ha dichiarato Romana Prosperi Porta Presidente Il Melograno Roma - Un impegno da sempre portato avanti dalla nostra Associazione e che si arricchisce oggi con questo servizio di orientamento legale.”
"Lo sportello legale Melograno Diritti vuole contribuire - dichiara Virginia Giocoli avvocata responsabile del Servizio - nel solco dell'impegno quotidiano di Freedom for Birth Rome Action Group e del Melograno, alla diffusione di informazioni alle donne sui loro diritti nella maternità, indispensabili per rafforzarne la consapevolezza e, quindi, l'autonomia decisionale, in risposta agli eccessi della medicina difensiva, ma anche ai temi del precariato e della discriminazione delle neomamme nel mondo del lavoro."
Il progetto sarà presentato oggi, all’interno di una Tavola Rotonda sui diritti delle donne nel percorso nascità alla quale parteciperanno: Romana Prosperi Porta (Presidente Ass.Il Melograno Roma), Virginia Giocoli e Carmen Rizzelli (Freedom for Birth Rome Action Group), Marta Bonafoni (Consigliera Regionale Lazio) e Gabriella Pacini (Ostetrica, Freedom for Birth Rome Action Group).
"Una delle principali linee d'azione che la nuova amministrazione regionale ha deciso di darsi è proprio quella della salute della donna. – dichiara in una nota Marta Bonafoni Consigliera Regionale del Lazio - Personalmente mi sono fatta promotrice di una proposta di legge, già depositata in Consiglio, che stabilisce “Norme per il parto a domicilio e nelle Case Maternità”. La proposta è stata frutto di un lavoro di condivisione e partecipazione che ho avuto con ostetriche, ginecologhe e giovani mamme per permettere alle donne e alle coppie del Lazio di poter decider dove partorire, in sicurezza. I luoghi della legge sono proprio le abitazioni private e le Case del Parto, la mia intenzione è quella di farne nascere in tutto il territorio regionale, di dotare innanzitutto le donne di una rete di cura e di sostegno adeguato, di fornire al parto a domicilio ed extra-ospedaliero, le giuste risorse. Nel frattempo il Presidente Zingaretti ha emanato un decreto ad hoc che stabilisce anche in questo caso le linee-guida per il parto a domicilio e la tariffazione per il rimborso della prestazione ostetrica extra-ospedaliera".
Lo Sportello legale Melograno Diritti offre informazioni e consulenze orali a titolo gratuito su: sui diritti delle donne nel percorso nascita (gravidanza, parto e post-partum); maternità e lavoro (astensione dal lavoro, congedi parentali, licenziamenti, mobbing, ecc.); casi di responsabilità medica, di violazione del diritto al consenso informato sui trattamenti medici, di trattamenti non rispettosi nelle strutture sanitarie o di violenza ostetrica.
Del pari gratuita è l'assistenza relativa a questioni di interesse collettivo, istanze di rimborso spese per il parto a domicilio, redazione del piano del parto.
Per i casi in cui sarà richiesta un'assistenza stragiudiziale o giudiziale specifica, saranno preventivamente concordate delle tariffe convenzionate, socialmente sostenibili.
Lo sportello legale sarà attivo:
tutti i lunedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00 a partire dal 12 gennaio 2015.
Per accedere al servizio è necessario concordare un appuntamento telefonando al numero 06/70475606 o via mail all'indirizzo info@melogranoroma.org, con oggetto "Richiesta appuntamento Melograno Diritti".
Gli incontri si svolgeranno presso la sede del Melograno di Roma in Via Saturnia n. 4/a.

lunedì 1 settembre 2014

Di opposte fazioni e libertà delle donne

se vuoi conoscerci meglio scarica l'articolo "di opposte fazioni e libertà delle donne"in pdf

Di opposte fazioni e libertà delle donne.

O bianco, o nero: gli estremi che si toccano.
Da quando siamo nate, come movimento attivista, ci siamo trovate spesso a dover spiegare la nostra posizione e i nostri obiettivi, relativamente alla libertà di scelta delle donne. Abbiamo l'impressione che ci sia un'ansia e un bisogno, espresso o inespresso, da parte di alcuni dei nostri interlocutori[1], di ascriverci ad una delle due prospettive contrapposte che sembrano dominare l'attuale dibattito sul tema dell'autodeterminazione delle donne rispetto alla propria salute sessuale e, in particolare, nel percorso nascita.

domenica 9 marzo 2014

Il nostro 8 Marzo: In piazza a Roma per il diritto di fare scelte libere ed essere come si è.


Eravamo in tantissim* ieri pomeriggio in piazza a Roma.



Un corteo colorato, allegro e incazzato.
Un corteo eterogeneo, nato dal bellissimo lavoro fatto dalla rete cittadina #IoDecido che ha messo insieme tante realtà, unite dal desiderio di rivendicare il diritto all'autodeterminazione per tutto ciò che concerne la sessualità ed il corpo delle persone.

E' stato bello vedere confluire nella rete rivendicazioni che solo apparentemente possono sembrare specifiche e particolari, ma che hanno in comune molto più di quello che potrebbe sembrare.
Siamo fier* e felic* di rispedire al mittente le provocazioni di chi ci vorrebbe divis* e isolat*, ciascun* ad occuparsi del proprio angolo di visuale.

Perchè sappiamo bene che solo unit* si può lottare per i nostri diritti.



Noi sappiamo che parlare di aborto libero e accessibile, pillola del giorno dopo reperibile facilmente, lotta all'obiezione di coscienza, ha molto a che fare con il parlare di autodeterminazione delle donne durante tutto il percorso nascita, lotta alla violenza ostetrica praticata in sala parto, ma anche con la depatologizzazione della condizione trans, con l'affermazione che i generi sono molto più di due, con la lotta all'omofobia, lo sappiamo.

I corpi sono i nostri, le scelte sono nostre.


Contro chi ci vorrebbe buone, educate e genitli, con le mimose in mano e il cervello atrofizzato.
Contro chi ci vuole far credere che accettare compromessi sia la strada migliore.
Contro chi vorrebbe che ci accontentassimo di briciole di diritti.

Al minuto 0:22 di questo video alcune delle rivendicazioni di Freedom For Birth - Rome Action Group dette al microfono durante il corteo. Le altre le trovate qui


Noi c'eravamo

Perchè vogliamo che il tema del contrasto alla violenza ostetrica inizi ad essere sempre più rappresentato e dibattuto.
Riteniamo inaccettabile che ancora oggi nella stragrande maggioranza delle gravidanze e dei parti non vengano rispettate le principali raccomandazioni basate sulle evidenze scientifiche (come quelle dell'OMS che risalgono addirittura al 1985), che le donne non siano libere di scegliere la posizione in cui travagliare e partorire, che spesso non venga loro concesso nemmeno di mangiare o bere durante il travaglio, che non vengano correttamente informate su tutte le possibilità, le modalità ed i luoghi del parto, su tutti gli atti medici che potrebbero essere loro praticati senza illustrarne benefici e rischi, che spesso sui loro corpi vengano praticati atti non necessari o addirittura ritenuti dannosi dalla letteratura scientifica internazionale, senza alcun motivo e spesso senza richiedere il loro consenso.
Riteniamo inaccettabile che alla stragrande maggioranza delle donne sia praticata l'episiotomia, cioè il taglio di vagina e perineo al momento del parto, che si configura come una vera e propria mutilazione genitale femminile e di cui nelle nostre sale parto si abusa.
Riteniamo inaccettabile che le donne non siano informate dei vantaggi delle modalità non farmacologiche di analgesia durante il parto, come pure riteniamo inaccettabile che ancora oggi il diritto all'analgesia epidurale per chi lo desideri non sia ovunque garantito.
Riteniamo inaccettabile l'eccesso di medicalizzazione durante la gravidanza ed il parto produce spesso esiti di salute peggiori per la donna e bambin*, contribuendo sensibilmente ad accrescere il tasso di tagli cesarei praticati nel nostro Paese.
Riteniamo inaccettabile che oggi in Italia, (primi in Europa e terzi nel mondo) ci sia una percentuale di cesarei del 40%, con punte del 60% in regioni come la Campania, quando il tasso atteso dovrebbe essere intorno al 10-15%  secondo l'OMS.
Riteniamo inaccettabile che spesso madre e figl* siano ancora troppo spesso separati dopo la nascita, adducendo motivi relativi a protocolli e necessità mediche, quando tutte le evidenze scientifiche sottolineano l'importanza fondamentale del contatto tra madre e figl* in questa fase per il benessere psicologico e fisico di entrambi.


Riteniamo inaccettabile che la percentuale di obiettori nel Lazio sia tra l'80 ed il 90%, che rende di fatto inapplicabile la legge 194 la quale vieta esplicitamente la possibilità che un'intera struttura sanitaria sia obiettrice.
Riteniamo inaccettabile che ancora esistano obiettori nelle farmacie che si rifiutano di vendere la pillola del giorno dopo, obiezione di coscienza che non ha neanche alcun fondamento giuridico, visto che oltretutto si tratta di un farmaco contraccettivo e non abortivo, come peraltro recentemente ribadito dall'AIFA recentemente.


Per tutti questi motivi siamo nella rete cittadina #IoDecido, eravamo in piazza ieri e continueremo a lottare, consapevoli che le politiche di Austerity non fanno che peggiorare la situazione dei diritti, grazie ai tagli indiscriminati di servizi pubblici essenziali, alla costante precarizzazione delle vite delle persone ed alla criminalizzazione di ogni forma di dissenso, soprattutto di chi, come noi, rivendica il diritto a compiere scelte libere.

martedì 4 marzo 2014

#IODECIDO di chiedervi: da che parte state?



#IoDecido
Di chiedervi: da che parte state?

Dopo aver manifestato il primo febbraio a fianco delle donne spagnole contro lattacco alla legge sullaborto del ministro Gallardon, abbiamo deciso di ripartire ancora dallItalia e da noi.  Nel Bel Paese la situazione è altrettanto drammatica: il diritto alla salute e la libertà di scelta sono ogni giorno messi in discussione dentro gli ospedali pubblici e i consultori. Questo avviene a causa dei tagli sempre più indiscriminati alla sanità e per lo svuotamento della  legge194, esautorata di ogni valore per laltissimo numero di medici obiettori (nel Lazio sono circa il 90%). Non è un mistero che lobiezione di coscienza sia il passepartout verso lo scatto di carriera e quei pochi medici che,invece, praticano ancora laborto rimangono spesso isolati dalle stesse istituzioni mediche. Nelle sale parto le donne sono sottoposte ad abusi e violenze ostetriche, fisiche e psicologiche, ad interventi medici non necessari e non acconsentiti, spesso in contrasto con le evidenze scientifiche e quindi dannosi per la loro salute. Altrettanto tragica è la situazione quando si decide di intraprendere un percorso di transizione, che diventa un calvario fatto di ostacoli e umiliazioni. altra violenza agita sui bambini intersex a cui viene brutalmente assegnato un sesso con il ricorso ad operazioni chirurgiche irreversibili: si tratta dell'ennesimo attacco allautodeterminazione.

Siamo perfettamente consapevoli della cultura cattolica che sostiene tutte queste pratiche e della tendenza al controllo dei corpi delle politiche europee e nazionali. 

Oggi siamo qui per denunciare tutto questo, ma siamo qui anche per chiedere a voi medici, operanti nel servizio pubblico, di prendere una posizione chiara in merito a questi punti:
accesso libero e gratuito allaborto. per ogni donna, anche senza permesso di soggiorno in qualsiasi struttura sanitaria pubblica e in qualsiasi momento. Il medico che obbietta si rifiuta di erogare una prestazione sanitaria e quindi di compiere il suo dovere.
  possibilita di scelta effettiva fra aborto chirurgico farmacologico (pillola ru486), in regime di day hospital 
* reperibilità h 24 in ogni territori del Levonorgestrel
* prescrizione in pronto soccorso del Levonorgestrel senza ticket e senza l'autorizzazione dei genitori per la dimissione delle minorenni
autonomia decisionale e partecipazione attiva di ogni donna a tutto il percorso nascita (gravidanza, parto, puerperio);
*rispetto delle evidenze scientifiche sul parto con riduzione degli interventi medici ai soli casi di effettiva urgenza e necessità e comunque orevio consenso libero e informato della donna ( taglio cesareo, episiotomia, manovra di kristeller, induzione farmacologica, rottura artificiale delle membrane, etc..)
nessun* bambino deve subire interventi medico farmacologici non necessari o trattamenti chirurgici cosmetici su genitali sani solo perché "atipici";
* depatologizzazione della condizione trans
  riduzione delle liste di attesa e dei costi della perizia dei diversi servizi per la re-attribuzione chirurgica del sesso;

Dalla parte dei diritti o dei profitti?

#rete cittadina #io decido #verso lotto marzo