domenica 29 novembre 2015

Ecco l'impegno di Freedom for Birth Rome Action Group!

Pubblichiamo qui di seguito una sintesi delle nostre iniziative, attività, convegni e dibattiti, articoli e produzioni audiovisive, che crediamo possano dare il senso di quanto Freedom for Birth Rome Action Group sia attivo per il contrasto alla violenza ostetrica e per l'affermazione del diritto di autodeterminazione delle donne sulla salute riproduttiva. Nel dettaglio, sono riportati link alle produzioni audiovisive ed alla rassegna stampa, per chi volesse generosamente approfondire!




FOR BIRTH ROME ACTION GROUP è un movimento ed un'associazione, nata il 20 settembre 2012, composta da mamme, ostetriche, psicologhe, avvocate, ricercatrici e ricercatori, epidemiologi, filosofe e filosofi, che si propone di promuovere la cultura della libera scelta delle donne al momento del parto, del diritto delle donne di disporre del proprio corpo e di autodeterminarsi sul modo e sui luoghi del parto e, più in generale, sulle scelte inerenti la propria sessualità e maternità. Non si propone un modello specifico di parto, bensì si afferma il diritto della donna di SCEGLIERE come e dove partorire, il diritto di compiere una SCELTA CONSAPEVOLE, qualunque essa sia.
FREEDOM FOR BIRTH ROME ACTION GROUP porta avanti la lotta per l'affermazione del diritto di autodeterminazione delle donne nel momento del parto e del diritto della donna di scegliere su tutto ciò che riguarda la propria salute riproduttiva, quindi anche in tema di aborto e contraccezione. Obiettivo primario è quello di contrastare la VIOLENZA OSTETRICA, quindi farla riconoscere da un punto di vista sociale, culturale e giuridico e delegittimarla.
FREEDOM FOR BIRTH ROME ACTION GROUP è attivo sul piano pratico, con un'azione militante, un impegno quotidiano, attraverso sportelli che offrono gratuitamente assistenza ostetrica, psicologica e legale in tema di salute della donna al parto e in gravidanza, di salute riproduttiva e per la tutela del diritto di scegliere se, come e dove partorire, attivi in varie sedi e presso varie associazioni a Roma e a Napoli (Sportelli PartoDiProTesta, Sportello Consultiamoci, Sportello Melograno Diritti); con iniziative di promozione della cultura del rispetto dei diritti umani al parto e di diffusione di informazioni sul tema; con l'organizzazione e la partecipazione a manifestazioni cittadine e nazionali; con azioni di protesta; con la promozione di campagne per l'affermazione del diritto di scegliere come e dove partorire, per la denuncia dell'eccessiva medicalizzazione del percorso nascita e per la rivendicazione del diritto ad esprimere il consenso libero ed informato ad ogni trattamento medico nel percorso nascita; con l'elaborazione di proposte legislative e di documenti di impulso per l'affermazione di una politica della salute della donna e del bambino centrata sull'empowerment e rispettosa delle competenze della madre e del bambino; con la raccolta di testimonianze e storie di abusi.

FREEDOM FOR BIRTH ROME ACTION GROUP è attivo sul piano teorico, ha dato vita e alimenta un dibattito del tutto nuovo nel panorama intellettuale, filosofico, sociologico e giuridico italiano: la riflessione sul concetto di violenza ostetrica, finalizzata a  comprenderne le origini, le cause e ad ottenerne il riconoscimento giuridico, sociale e culturale come forma di violenza contro le donne e di grave violazione dei suoi diritti umani,  della sua dignità e della sua libertà personale.
Ha portato il tema della violenza in sala parto in seno al movimento femminista italiano.
Sta organizzando, con la Facoltà di Filosofia dell'Università di Torino, una Conferenza sull'origine della violenza ostetrica.
Ha prodotto articoli e commenti sul tema della violenza ostetrica e del diritto di autodeterminazione delle donne, ha realizzato produzioni audiovisive, spettacoli teatrali e organizzato incontri tematici.

Abbiamo scelto il nome Freedom for Birth Rome Action Group per l'entusiasmo che ha generato in noi la visione del documentario Freedom for Birth e per la nostra convinzione di essere unite in una lotta internazionale per i diritti umani della donna al parto.

Le iniziative, gli eventi, le attività di Freedom for Birth Rome Action Group
20 settembre 2012
- Proiezione del documentario "Freedom for Birth" di T. Harman - A. Wakefoord, presso Il Melograno di Roma e successivo dibattito
- Nascita del movimento Freedom for Birth Rome Action Group (Associazione costituitasi il 16 dicembre 2013)
Email: freedomforbirth.rag@gmail.com

27 ottobre 2012, Roma
Adesione alla Manifestation Nationale Pour le Droit de Choisir son Accouchement - Francia 27 ottobre 2012

9 novembre 2012, Roma
- Partecipazione al Convegno Nazionale “Libere di scegliere”, realizzata il 9 novembre 2012 presso la Casa internazionale delle Donne, organizzata dall’Associazione ANDRIA, società scientifica che si occupa dell’appropriatezza dell’assistenza alla salute delle donne e dal gruppo di discussione Cerchi, e supporto nell'elaborazione del documento "Libere di scegliere"

18 novembre 2012, Roma
Partecipazione allo spettacolo teatrale "Dolce attesa... per chi?" di B. Cianchini e al dibattito "Italia: figli sì, figli no", a Roma, presso il teatro La Fonderia delle Arti.

25 novembre 2012, Roma
Organizzazione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne "Libere di scegliere nel parto. La violenza sulle donne può avvenire anche al momento del parto": proiezione del documentario "Freedom for Birth" di T. Harman - A. Wakefoord ed altri documentari; dibattito con il pubblico sulle routine violente del parto.

5 maggio 2013, Roma
Proiezione del documentario "Freedom for Birth" di T. Harman - A. Wakefoord, presso Scup di Roma e successivo dibattito sulla libertà di scelta e il rispetto dei diritti umani delle donne nel parto.

26 maggio 2013, Roma
Organizzazione della giornata evento "Fare figli nell'era della crisi".

6 Maggio 2013, Roma
Supporto per l’elaborazione di una inchiesta del quotidiano nazionale La Repubblica "Un taglio di troppo in sala parto. La pratica condannata dall'OMS" di Elis Viettone (http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/05/06/news/mamme_in_italia_sala_parto-58167160/)

1 giugno 2013, Roma
Partecipazione alla Manifestazione Mai Più del 1° giugno 2013 ad Ostia (RM), contro il femminicidio e la violenza di genere
(http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/31/violenza-sulle-donne-a-ostia-manifestazione-mai-piu-portate-qualcosa-di-lilla/612685/).

15 luglio 2013, Roma
Organizzazione del dibattito "La medicalizzazione  del percorso nascita e il corpo della donna in sala parto", con la partecipazione di Laura Puppato (senatrice), Maria Teresa Petrangolini (Consiglio Regione Lazio), Angela Spinelli (Dirigente di ricerca Istituto Superiore di Sanità), Francesca Koch (Presidente Casa Internazionale delle Donne).
Proiezione della video-inchiesta "Un taglio di troppo in sala parto. La pratica condannata dall'OMS" di Elis Viettone

Luglio 2013, Roma
Redazione, con il Coordinamento dello Ostetriche Parto a Domicilio Lazio, del progetto di legge regionale "Norme per il parto a domicilio e nelle Case Maternità", formalmente depositato ed in attesa di essere discusso dall'organo legislativo regionale (Consiglio della Regione Lazio)


20 settembre 2013, Roma
Proiezione del documentario "Freedom for Birth" di T. Harman - A. Wakefoord, presso Il Melograno di Roma e successivo dibattito.

13 ottobre 2013, Roma
Partecipazione alla "Notte rossa contro il femminicidio" a Roma.

4/5 Novembre 2013, Belgio
Partecipazione alla seconda Conferenza Internazionale sui Diritti Umani al parto, Belgio (http://humanrightsinchildbirth.com/belgium-2013/).


25 novembre 2013, Roma
Organizzazione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne "La violenza ci costa...la vita" in Piazza del Campidoglio.

Messa in scena di un estratto dello spettacolo di Teatro Forum “No ospedali? No parti!”, realizzato dal Teatro Instabile della Tuscia Romana e intervento (https://www.youtube.com/watch?v=Z5gJEZB74B4#t=23)


7 Dicembre 2013, Frascati
Organizzazione, insieme al Comune di Frascati ed all'Associazione Città delle mamme Frascati, della proiezione del documentario "Freedom for Birth" di T. Harman - A. Wakefoord, presso Scup di Roma e successivo dibattito.

21 dicembre 2013, Torino
Partecipazione al Convegno "L'etica nella spending review. Quali gli effetti della "revisione di spesa" nell'assistenza sanitaria?".

18 gennaio 2014, Napoli
Presentazione a Napoli, con l'Associazione Terra Prena, dello spettacolo di Teatro Forum “No ospedali? No parti!”, realizzato dal Teatro Instabile della Tuscia Romana e successivo dibattito sull'eccesso di medicalizzazione del percorso nascita.


Febbraio 2014, Roma
Creazione e partecipazione alla Rete Cittadina IoDecido per il diritto di autodeterminazione delle donne sul proprio corpo.


8 marzo 2014, Roma
Organizzazione e partecipazione alla manifestazione cittadina Io decido sul mio corpo in occasione della giornata internazionale della donna.


22 marzo 2014, Roma
Lancio della campagna "PartodiProTesta" e apertura degli sportelli di assistenza ostetrica, psicologica e legale presso varie associazioni e sedi delle città di Roma e Napoli.

5 aprile 2014, Roma
Proiezione del documentario "Freedom for Birth" di T. Harman - A. Wakefoord, presso l'Associazione Officina Culturale Via Libera, e dibattito.


15 maggio 2014, Roma
Proiezione del documentario "Freedom for Birth" di T. Harman - A. Wakefoord, presso l'Associazione Ex Lavanderia, e dibattito.

22 maggio 2014, Roma
Partecipazione a "Emozioniamoci. Sesso, amore...relazioni", un festival per parlare di autodeterminazione, diritti e libertà di scelta, prevenzione, sessualità e affettività.


27 maggio 2014, Roma
Proiezione del documentario "Freedom for Birth" di T. Harman - A. Wakefoord, presso la Scuola di Ostetricia dell'Università La Sapienza di Roma, Policlinico Umberto I, e dibattito.

Giugno 2014
Apertura dello Sportello Consultiamoci presso la Casa delle Donne Lucha Y Siesta, uno spazio per avere informazioni sulla salute riproduttiva, un luogo di incontro e di riflessione, con iniziative a tema, uno spazio  in cui esprimere liberamente i propri bisogni e scelte sul proprio corpo e sulla propria salute, trovando rispetto, accoglienza e solidarietà, uno sportello di orientamento e sostegno ostetrico, psicologico e legale.

3 luglio 2014, Roma
Proiezione del documentario "Freedom for Birth" di T. Harman - A. Wakefoord, presso lo Spazio Nanay, e dibattito.


23 Luglio 2014, Roma
Proiezione del cortometraggio "La prestazione. Sex like Birth" di Gabriella Pacini e Sarah McTeigue, prodotto da Freedom for Birth Rome Action Group.


28 agosto 2014, Itri
Proiezione del cortometraggio "La prestazione. Sex like Birth" di Gabriella Pacini e Sarah McTeigue, prodotto da Freedom for Birth Rome Action Group.


20 settembre 2014, Roma
Proiezione del documentario " Microbirth" di T. Harman - A. Wakefoord, presso Il Melograno di Roma e successivo dibattito con Michele Grandolfo (Epidemiologo) e Maurizio Balistreri (Filosofo), presso Il Melograno di Roma.


4/11 ottobre 2014, Roma
Iniziativa allattiAMOci in occasione della Settimana Mondiale dell'Allattamento.

Ottobre 2014, Roma
Apertura dello Sportello Legale “Melograno diritti”, che offre informazioni, consulenze e assistenza, stragiudiziale e giudiziale, sui diritti delle donne nel percorso nascita (gravidanza, parto e post-partum), su maternità e lavoro (astensione dal lavoro, congedi parentali, licenziamenti, mobbing, ecc.), sui casi di responsabilità medica, di violazione del diritto al consenso informato sui trattamenti medici, di trattamenti non rispettosi nelle strutture sanitarie o di violenza ostetrica.

11 ottobre 2014, Sardegna
Adesione all'azione collettiva della Sardegna per la Settimana Mondiale dell'Allattamento.

18 ottobre 2014, Roma
Partecipazione alla 1^ Giornata Nazionale della Buona Nascita, organizzata dall'associazione Rinascere al Naturale ed ai lavori per la redazione di un documento da presentare al Parlamento italiano in tema di Vbac.


24 ottobre 2014, Roma
Organizzazione e partecipazione, insieme all'associazione Spazio Nanay, della giornata convegno con la partecipazione di Michel Odent.

7-8 Novembre 2014, Napoli
Partecipazione III Convegno Nazionale LAIGA (Libera Associazione Italiana per Applicazione legge 194).

9 novembre 2014, Roma
Uscita del video "Le mamme e gli 80 euro di Renzi"
http://www.freedomforbirthromeactiongroup.blogspot.it/2014/11/la-nostra-risposta-renzi-sugli-80-euro.html

14 novembre 2014, Roma
Partecipazione alla organizzazione dello Sciopero sociale ed alla elaborazione della Declaration sulla neogenitorialità.

22 novembre 2014, Napoli
Partecipazione all'evento di Terra Prena per MaterNa Fest, il primo festival dedicato alla libertà di scelta delle donne napoletane.

23 novembre 2014, Roma
Partecipazione, presso la Casa dei Saperi in viale Giustiniano Imperatore 75, all'iniziativa "Dedicato alle Donne" organizzata da UndiciRadio Roma, nel corso della quale è stato proiettato il corto: "La Prestazione - Sex like Birth" di Gabriella Pacini e Sarah McTeigue, realizzato da Freedom For Birth - Rome Action Group. Si è discusso di competenze e risorse delle donne, di differenze e di discriminazioni. E' stato presentato il nuovo romanzo "Lucia non cade" di Chiara Borghi; si è tenuta la performance teatrale di Martina Marone.

25 novembre 2014, Fonte Nuova
Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne
Partecipazione ad un incontro-dibattito sul tema della violenza sulle donne, organizzato dal Comune di Fonte Nuova in collaborazione con l'associazione culturale Libera_mente.

25 novembre 2014, Roma
Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne
Organizzazione e partecipazione della Passeggiata al Pigneto "Le strade libere le fanno le donne che le attraversano"

25 novembre 2014, Roma
Proiezione presso il Kino del cortometraggio "La Prestazione - Sex Like Birth" scritto da Gabriella Pacini e Sarah Mc Teigue realizzato da Freedom for Birth Rome Action Group, in abbinamento con "La moglie del poliziotto", film che parla di violenza sulle donne, presentato in concorso al Festival del Cinema di Venezia nel 2013.

29 novembre 2014, Roma
Organizzazione per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne della Conferenza "La violenza nel parto. Antichi e nuovi rituali per il controllo e il disciplinamento del corpo della donna"  presso la Casa Internazionale delle Donne.
Obiettivo dell'incontro è quello di andare a riflettere sulle origini e sulla funzione di tutte quelle pratiche violente che vengono agite sul corpo della donna nel travaglio e durante il parto, con il contributo di storiche della medicina, filosofi, antropologhe, psicologhe, ostetriche e ginecologhe. Interventi di: Francesca Koch, presidente della Casa Internazionale delle Donne di Roma; Maura Cossutta, coordinatrice SNOQ Sanità; Valentina Gazzaniga,docente di Storia della Medicina Università degli Studi di Roma La Sapienza; Maurizio Balistreri, docente di Bioetica e di Filosifia Università di Torino; Annalisa Garzonio, antropologa; Mirta Mattina, psicologa e psicoterapeuta Freedom for Birth Rome Action Group; Carmen Rizzelli, psicologa e psicoterapeuta Freedom for Birth Rome Action Group; Lisa Canitano, ginecologa e presidente associazione Vita di Donna Onlus.   

29 novembre 2014, Roma
Ospiti all'evento di Female Cut al Rialto Sant'Ambrogio "Play the Difference", nel corso del quale è stato proiettato il cortometraggio "La Prestazione - Sex Like Birth" scritto da Gabriella Pacini e Sarah Mc Teigue e realizzato da Freedom for Birth Rome Action Group, in abbinamento con "La moglie del poliziotto", film che parla di violenza sulle donne, presentato in concorso al Festival del Cinema di Venezia nel 2013.

13 dicembre 2014, Roma
Al Docuscient International Scientific Film Festival 2014, il il cortometraggio "La Prestazione - Sex Like Birth" scritto da Gabriella Pacini e Sarah Mc Teigue e realizzato da Freedom for Birth Rome Action Group, merita la menzione speciale della Direzione Artistica con questa motivazione: "Per la sorprendente capacità di porre interrogativi su alcuni inossidabili paradigmi scientifici utilizzando un artificio narrativo paradossale, geniale ed estremamente efficace".

17 aprile 2015, Caserta
Presso il Centro Antiviolenza Aurora e l'Ass. Spazio Donna Onlus, proiezione del cortometraggio " La prestazione - Sex like Birth"

17 maggio 2015, Pontedera
Partecipazione a "Il maggio della buona nascita "  al NU di Pontedera, dove è è stato proiettato il cortometraggio "La Prestazione - Sex Like Birth" scritto da Gabriella Pacini e Sarah Mc Teigue e realizzato da Freedom for Birth Rome Action Group.

Giugno 2015
Rassegna "INTORNO ALLA NASCITA", video-documentari sulla perinatalità e sul percorso nascita in collaborazione con il MIPPE-Movimento Italiano Psicologia Perinatale, presso la Casa delle Donne Lucha y Siesta.

6 giugno 2015, Roma
Partecipazione alla Giornata Internazionale del Parto in casa nel Rione Testaccio organizzata dall'Associazione Il Nido in collaborazione con il Municipio Roma I Centro

6 giugno 2015, Verona
Partecipazione al XX Congresso Associazione Scientifica ANDRIA "I luoghi del parto", presso il Policlinico G. Rossi di Verona, nel corso del quale è stato proiettato il cortometraggio "La Prestazione - Sex Like Birth" scritto da Gabriella Pacini e Sarah Mc Teigue e realizzato da Freedom for Birth Rome Action Group.

15 ottobre 2015, Roma
Partecipazione al Convegno “Il lutto perinatale. Lo stato dell'arte in ostetricia e psicologia", in occasione della Giornata della Consapevolezza sul Lutto Perinatale BabyLoss Awareness, organizzato dall'Associazione CiaoLapo, con un intervento sulle cure e l’assistenza appropriata versus inappropriata ai genitori in lutto “Quando la cura non cura: dagli ostacoli alla resilienza ai traumi nel lutto perinatale”.

29 agosto 2015, New York
Proiezione del cortometraggio "La prestazione. Sex like Birth" di Gabriella Pacini e Sarah McTeigue, prodotto da Freedom for Birth Rome Action Group.

26 novembre 2015, Roma
SNOQ Istituto Superiore di Sanità, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, incontro su "Violenza di genere. Strumenti per il cambiamento.
Dai luoghi di lavoro una nuova cultura per il contrasto alla violenza sulle donne", nel corso del quale si è parlato di violenza nel percorso nascita ed è stato proiettato il cortometraggio "La prestazione. Sex like Birth" di Gabriella Pacini e Sarah McTeigue, prodotto da Freedom for Birth Rome Action Group.

27 novembre 2015, Trebisacce (CS)
Partecipazione al Convegno "Nascita senza Violenza. Le pratiche ostetriche che violano i diritti delle donne", durante il quale è stato proiettato il cortometraggio "La prestazione. Sex like Birth" di Gabriella Pacini e Sarah McTeigue, prodotto da Freedom for Birth Rome Action Group.

28 novembre 2015, Perugia
Partecipazione al Convegno "Ecologia della Nascita. L'atto della cura all'inizio della vita", nel corso del quale è stato anche proiettato il cortometraggio "La prestazione. Sex like Birth" di Gabriella Pacini e Sarah McTeigue, prodotto da Freedom for Birth Rome Action Group.


Rassegna stampa



http://www.zeroviolenza.it/component/k2/item/37035-maternit%C3%A0-i-diritti-della-donna-in-sala-parto-%E2%80%9Cservono-un%E2%80%99indagine-e-linee-guida%E2%80%9D

http://www.zeroviolenza.it/component/k2/item/26858-nate-libere-di-partorire

http://amisnet.org/wp-content/blogs.dir/files/AmisnetAudioArchive2013_01/TN18_Mono.mp3

https://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2014/03/09/il-nostro-8-marzo-in-piazza-a-roma-per-il-diritto-di-fare-scelte-libere-ed-essere-come-si-e/

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2014/03/08/iodecido-no-violenza-ostetrica-e-obiezione-si-alla-contraccezione/



http://www.scioperodelledonne.it/index.php/552-freedom-for-birth-rag-le-mamme-e-gli-80-euro-di-renzi

http://ilmanifesto.info/storia/le-neo-mamme-rispondono-a-renzi-sugli-80-euro/


Principali articoli e documenti prodotti
consultabili sul blog all'indirizzo http://freedomforbirthromeactiongroup.blogspot.it

"E perchè non la mettiamo sul rogo? Una storia come tante di caccia alla strega..." - Ottobre 2012

"Quando la risorsa è un limite: l'ostetrica in sala parto e sul territorio" - Dicembre 2013

"Freedom for Birth Rome Action Group è per la libertà di scelta delle donne" - Gennaio 2014

"La pillola del giorno dopo non è un farmaco abortivo - La scoperta dell'acqua calda" - Marzo 2014

"Abortire è un diritto fondamentale della donna" - Marzo 2014

"Parto a domicilio nel Lazio: libertà di scelta....a forfait!  Un primo commento al comunicato sul decreto Zingaretti"  - Maggio 2014

"Di opposte fazioni e libertà delle donne. O bianco, o nero: gli estremi che si toccano" - Agosto 2014

"La nostra risposta a Renzi sugli 80 euro alle neomamme", Ottobre 2014

"Perché chiediamo il riconoscimento culturale, sociale e normativo della violenza ostetrica", Novembre 2014

"#iodecido iniziativa per la riapertura del "Repartino" del Policlinico Umberto I", Novembre 2014


Attività permanenti e sportelli
- Consultiamoci!
- PartoDiProTesta
- Melograno Diritti

Documenti prodotti
consultabili sul blog all'indirizzo http://freedomforbirthromeactiongroup.blogspot.it

Manifesto di Freedom for Birth Rome Action Group

Modelli di istanza di rimborso messo gratuitamente e disposizione sulla pagina facebook e sul blog

Raccomandazioni OMS su gravidanza e parto

Leggi Venezuela, Argentina, Messico sulla Violenza Ostetrica

OMS/Unicef raccomandazioni sull'allattamento

Legge Regione Lazio n. 84/1985 sulla tutela della dimensione psico-affettiva del parto

Statement OMS sull'abuso e la mancanza di rispetto duant eil parot nelle strutture ospedaliere dell'ottobre 2014

Volantino AllattiAMOci per la Settimana Mondiale dell'Allattamento 2014

Storie e racconti di parti


Videoproduzioni
Cortometraggio "La prestazione. Sex like a birth", che viene proiettato ormai in tutta Italia, in molti corsi di accompagnamento alla nascita ed eventi sul tema, è stato tradotto in lingua inglese e rumena, è stato proiettato a New York,  ed ha meritato la menzione speciale della direzione artistica al Docscient International Scientific Film Festival 2014 con questa motivazione:
"Per la sorprendente capacità di porre interrogativi su alcuni inossidabili paradigmi scientifici utilizzando un artificio narrativo paradossale, geniale ed estremamente efficace"

Video "Le mamme e gli 80 euro di Renzi"



lunedì 12 ottobre 2015

15 ottobre Giornata della Consapevolezza sul Lutto Perinatale BabyLoss Awareness





Dal 2007, grazie all’Ass. CiaoLapo, anche in Italia il 15 ottobre si celebra la Giornata della Consapevolezza sul Lutto Perinatale ‪‎(BabyLoss Awareness).
E’ un appuntamento importante per sensibilizzare e aumentare la consapevolezza collettiva sul significato psicoaffettivo della perdita di un figlio o di una figlia, desiderati e attesi, in gravidanza e nel post partum e sugli effetti del lutto, in particolare se non riconosciuto e rispettato come tale, sulla salute e sul benessere  dei genitori e sulle successive gravidanze. 

E’ il primo anno che Freedom for Birth – Rome Action Group, in collaborazione con il Melograno di Roma, partecipa attivamente all’iniziativa organizzata a Roma da CiaoLapo. 

Saremo presenti al Convegno “Il lutto perinatale. Lo stato dell'arte in ostetricia e psicologia" con un intervento sulle cure e l’assistenza appropriata versus inappropriata ai genitori in lutto “Quando la cura non cura: dagli ostacoli alla resilienza ai traumi nel lutto perinatale”. 

Troppo spesso quando parliamo di salute e benessere relativo alla vita sessuale e riproduttiva delle donne, le modalità di assistenza sono inappropriate (in termini di adeguatezza, efficacia ed efficienza), non rispettose delle scelte informate e libere della donna stessa e dei suoi diritti umani, costituzionali[1] e sanciti dalla legge. Linee guida ed evidenze scientifiche vengono facilmente soppiantate da tabù, giudizi, pregiudizi e posizioni ideologiche. Senza tenere conto del rischio di danni iatrogeni sulla salute psicofisica della persona. Dimenticando che sostenere le risorse personali e la capacità di autodeterminarsi, prendendo decisioni informate e consapevoli per se stesse e sul proprio corpo, è un potente fattore di promozione della salute, intesa come benessere globale e non semplicemente come assenza di malattia[2].
Le madri in lutto perinatale non fanno eccezione. E neanche i padri in lutto. 

Per le donne e le coppie che vivono la morte in utero o dopo il parto de* propr* figl* desiderati e attesi, ricevere un’assistenza di base empatica, sensibile, rispettosa e laica contestualmente all’esperienza di lutto, non è scontato. Nella maggior parte dei casi la pratica clinica non ha un approccio bio-psico-sociale[3], non si basa su evidenze scientifiche aggiornate, ignora le LG internazionali e Nazionali pubblicate nel 2008[4] e distribuite in tutti i punti nascita. Spesso viola i diritti della donna e delle coppie.
Le modalità di assistenza sanitaria contingenti all’esperienza della perdita, spesso vissuta come traumatica, risentono del tabù socioculturale che c’è sul lutto perinatale: è un non evento.  
“Il mancato riconoscimento sociale e culturale del lutto perinatale lascia la coppia e le famiglie nella solitudine e nel silenzio. La non legittimazione del dolore connesso alla perdita, unitamente ad assistenze spesso inappropriate, all’assenza di supporto socio-emotivo e alla carenza di spazi di sostegno esperto, sono tra i principali fattori che possono portare i genitori a isolamento e chiusura e a complicazioni nell’elaborazione del lutto, con il rischio di ulteriori effetti dannosi sulla loro salute”[5].
Purtroppo non è frequente che le madri e i padri in lutto ricevano il supporto adeguato e tutte le necessarie informazioni per compiere scelte consapevoli. E a tutto ciò si aggiungono trattamenti irrispettosi e maltrattanti così come emerge dai racconti di molte donne. In una situazione già traumatica, com’è la perdita di un figlio o di una figlia desiderati, le modalità di “cura” trascuranti, abbandoniche, giudicanti e colpevolizzanti o francamente ostili, ledono la dignità della persona e la sua integrità psicofisica, operando un processo di vittimizzazione secondaria. Parole e comportamenti possono causare un’ulteriore traumatizzazione e in alcuni casi essere più traumatizzanti dell’evento in sé. Questo rappresenta il contesto socio-emotivo che contribuisce significativamente a complicare l’elaborazione del lutto.
Il lutto non è una malattia ma un’esperienza esistenziale e psichica umana universalmente condivisa che richiede un fisiologico processo di elaborazione con caratteristiche e tempi non uguali per tutti. La presenza del lutto perinatale non è una conditio certa che “spiega” l’insorgenza di un disturbo, sollevando così di qualsiasi responsabilità il contesto sociale e sanitario. 

Per questo è importante per noi partecipare alla giornata della Consapevolezza sul Lutto Perinatale.  
Qui di seguito il programma della giornata organizzata a Roma da CiaoLapo il 15 ottobre.
Vi aspettiamo. 

Per leggere il programma del Convegno Il lutto perinatale lo stato dell'arte in ostetricia e psicologia" e della giornata organizzati da CiaoLapo a Roma clicca QUI.
 



[1] Art. 2 diritto all’autodeterminazione; Art. 13 diritto alla libertà personale; Art. 32 diritto alla salute
[2] OMS Carta di Ottawa, 1986: "La salute viene creata e vissuta da tutti nella sfera della quotidianità: l'apprendimento, il lavoro, il gioco, l'amore. La salute si crea avendo cura di se stessi e degli altri, acquisendo la capacità di prendere decisioni e di assumere il controllo delle circostanze della vita (…)”
[3]Il paradigma sottolinea l'importanza di fattori non solo biologici, ma anche psicologici e sociali, quali determinanti dello stato di salute delle persone, fattori che sono inestricabilmente legati tra loro”. Mattina M., Pacini G., Giocoli V., Rizzelli C., “Di opposte fazioni e libertà delle donne”, 2012. www.freedomforbirthromeactiongroup.blogspot.it
[4] “La natimortalità: audit clinico e miglioramento della pratica assistenziale", 2008, a cura di Dante Baronciani, Gaetano Bulfamante e Fabio Facchinetti, distribuito dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in tutti i punti nascita e nelle anatomie patologiche ad essi collegate su tutto il territorio nazionale. 
[5] Demetra – Dar Voce al Silenzio. Servizio Psicologico sul Lutto Perinatale. www.melogranoroma.org/lutto-perinatale/

Dove ci trovate nel mese di ottobre




  • Sportello Melograno Diritti tutti i lunedì su appuntamento. Via Saturnia 4 presso il Melograno- Centro Informazione e Nascita di Roma.

  • Il 15 Ottobre per la Giornata della Consapevolezza sul Lutto Perinatale saremo al Convegno "Il lutto perinatale: stato dell'arte in ostetricia e ginecologia" con un intervento sulle cure e le assistenze appropriate versus inapprorpiate ai genitori in lutto. Le iniziative e il convegno sono organizzate dall'Associazione CiaoLapo presso la Sala Aldo Fabrizi in via  corinado a Roma.
          Per leggere il programma dell'intera giornata cliccate QUI



        - domenica 18 ottobre  ore 11.30-12.30 Letture Animate 

         per bimb* dai 3 ai 5 anni con Daniela Micheli volontaria Nati Per Leggere; 
         per bimb* 6-8 anni con Claudia Bernabucci


        - sabato 31 ottobre ore 11.00-12.30 Teatro di Burattini per bimb* 3-6 anni di e con Daniele    Miglio
       
Ogni attività è a contributo libero e consapevole.
La domenica sarà offerto un piatto di pasta al pomodoro per tutt* i/le bmib*. 
Mentre gli adulti potranno acquistare le pietanze preparate dalle signore della Casa delle Donne Lucha y Siesta in via Lucio Sestio 10.






martedì 29 settembre 2015

L'Ostetrica Abortista


Durante il secondo anno della laurea specialistica di filosofia ebbi una sorta di folgorazione sulla Via di Damasco. Frequentavo un corso che trattava di maternità/emancipazione femminile/storia del femminismo. Ricordo perfettamente il momento, dov'ero seduta in aula, il colore della camicia della professoressa che teneva la lezione. Certo che fare l'ostetrica sarebbe stato fichissimo, pensavo. Un lavoro vero, con le mani (sogno proibito di alcuni filosofi). Un lavoro potenzialmente femminista, avrei potuto aiutare molto donne nella loro emancipazione, dato che, come stavo apprendendo durante quel corso, l'ambito della maternità può essere considerato paradigmatico dello stato di emancipazione femminile all'interno di una società.

E un attimo dopo pensavo: 'Allora sarò un'ostetrica'. La lezione continuava, probabilmente nessuno si accorse dell'espressione avevo assunto. Quella di qualcuno che ha appena avuto un'epifania.

Decisi di finire la laurea specialistica in filosofia piuttosto che mollare e provare subito il test d'ingresso, passò quasi un anno e mezzo prima che cominciassi il corso di ostetricia. Naturalmente nel frattempo ero diventata una birth junkie, divoratrice di informazioni sul parto naturale (più o meno attendibili), rompicazzi di turno anche nelle occasioni meno appropriate sulla sicurezza del parto in casa, l'importanza dell'allattamento esclusivo, dei bambini portati in fascia, pannolini lavabili, ecc... Ora che ci penso ne facevo principalmente questioni politiche, che facevano sempre perno intorno agli stessi punti, come libertà della donna di avere accesso all'informazione basata sulle evidenze scientifiche, di poter decidere del proprio corpo (e del proprio embrione/feto), e ogni tanto ci finiva dentro anche una manciata di ecologia.

In realtà mi sbagliavo su tantissime cose. Non sui princìpi, e neanche sulle evidenze scientifiche. È tutto ancora molto valido, le evidenze sono quelle lì e solo gli intellettualmente disonesti (o gli ignoranti) le negano, semplicemente mi accoravo se qualcuno non era interessato a queste cose che a me sembravano importantissime, rovesciavo con l'imbuto informazioni nelle gole di chiunque facesse l'errore di chiedermi 'Insomma, dopo la specialistica che fai?'. Force feeding. Avevo i dati, i numeri le statistiche di chi studia una scienza, e la capacità infinita di argomentare e controargomentare di chi ha studiato filosofia. Inutile dire che non erano molti quelli che ancora riuscivano a seguire i miei discorsi dopo qualche minuto. Qualcuno mi avrà dato ragione per sottrarsi all'agonia.

Il corso di ostetricia durò tre anni. Il primo quasi non lo percepii, mi stavo principalmente riprendendo dalla discussione della tesi di filosofia. Il tirocinio era piuttosto generico, mi annoiavo.
Il secondo ed il terzo anno li ho vissuti veramente male. Il tirocinio (squisitamente ostetrico) era un'agonia. Mi ponevo molto male con ostetriche e medici dell'ospedale, persone da cui in teoria avrei dovuto imparare il mestiere. In realtà li detestavo tutti (o quasi), detestavo il loro modo di fare, la mancanza di rispetto per le donne, il loro modo di deridere le donne in travaglio, il loro rispettare ossequiosamente quelle che erano chiaramente benestanti (o che avrebbero passato loro una bustarella), il servilismo, il bullismo, l'ignoranza crassa.

E pensavo solo 'io non sono come voi, io non voglio diventare voi'. E l'ostetricia era l'opposto di quello che mi aspettavo.

Quando assistevo a un parto pensavo solo a quanto male stavo facendo a quella donna, ogni volta che prendevo le forbici per un'altra inutile episiotomia (taglio del perineo, fatto con un paio di forbici, poco prima dell'espulsione del feto. Universalmente riconosciuto come inutile/dannoso se non in rarissimi casi). A lasciare che il neonato venisse portato al nido pensavo a quanto lo stavo privando di qualcosa che forse non sarà indispensabile, ma che non c'è nessuna ragione di togliergli, il diritto di essere con sua madre dopo essere uscito da lei. Avrei potuto essere migliore, togliermi la puzza sotto al naso che sicuramente avevo nei confronti di futuri colleghi e colleghe, tuttavia le mie ragioni (lo credo ancora) erano giuste, loro veramente non avevano rispetto per le donne, per i neonati, per le studenti di ostetricia, persino per i loro colleghi! Veramente non agivano secondo le evidenze scientifiche, veramente si permettevano di agire e parlare alle donne in un modo che pochi altri paesi del primo mondo permettono. E su questo avevo ragione, non lo volevo ne potevo condonare. E non ho mai fatto nulla per nasconderlo.

Cominciai a proiettare tutto sul futuro, una volta laureata mi sarei trasferita in Inghilterra (dove sono nata) e avrei praticato un'ostetricia come si deve, con evidenze scientifiche alla mano e donne che hanno piena coscienza dei loro diritti. Così feci, entro pochissimo avevo due o tre proposte di lavoro, scelsi quella più congeniale in base al tempo che ci avrei messo ad arrivare all'ospedale (criterio di grandissimo spessore etico...). Un paio di mesi, vari controlli e iscrizioni all'albo, scartoffie varie e si comincia.

Mi sbagliavo di nuovo.

Ci misi poco a capire che le cose non erano come credevo. La quantità di documentazione che dovevo compilare per ogni paziente rasentava il comico. Ci si aspettava che mi prendessi responsabilità che non mi ero mai presa prima ma anche che nessuna ostetrica in Italia si prende (ah... l'autonomia...), firmavo tracciati cardiotocografici, prescrivevo farmaci ed esami, ricoveravo e dimettevo pazienti senza l'ombra di un medico, assistevo ai travagli e ai parti completamente da sola, visitavo neonati, rianimavo neonati! Facevo compressioni bimanuali dell'utero (questa popolazione ha un'attitudine per le emorragie post partum che finchè non la vedi non ci credi). Di parti normali neanche l'ombra. Epidurali che sembravano più spinali (blocco che impedisce movimento e sensibilità dalle gambe al torace), anestesisti e ostetriche che insistevano che le donne non si muovevano perché erano pigre, ma io le epidurali fatte per bene le avevo viste durante il tirocinio, e le donne si muovevano eccome.
Tanti cesarei, tantissimi forcipi. Non riuscivo a stabilire un rapporto con le donne di cui mi occupavo, correvo da una parte all'altra, non avevo tempo di ascoltarle, pensavo solo ad assicurarmi che non morisse nessuno durante il mio turno. E basta.

Mi resi conto che non avevo imparato nulla all'università. Era colpa mia? Anche. Era colpa loro? Sicuramente. Mi avevano insegnato poco, e quel poco avevo rifiutato di impararlo (non c'è un vero metodo pedagogico, durante il tirocinio vieni lanciato a caso nelle situazioni e pubblicamente umiliato quando sbagli, sorvolando sul fatto che nessuno ti ha mai detto come le cose vanno fatte. Quindi ogni cosa imparata è preceduta da un trauma. Inoltre quel poco che ti insegnano è sbagliato, senza mezzi termini.

Te ne accorgi quando vai a lavorare in un paese dove se non sai citare lo studio in base al quale fai una certa cosa in un certo modo vieni segnalato al Collegio delle Ostetriche. Lo ripeterò all'infinito: le evidenze scientifiche sono il pilastro della pratica, si è vero che non sono perfette, ma sono l'unica cosa che abbiamo.

Ho passato un anno e mezzo a lavorare in quell'ospedale prima di dare le mie dimissioni. Dopo venti mesi sono andata via e non sono più tornata.

Nel frattempo avevo trovato un altro lavoro, sempre come ostetrica ma in un ambiente completamente diverso. Quel lavoro è il lavoro che faccio adesso.
Sono un'ostetrica che lavora in una clinica di aborti, è probabilmente uno dei lavori più belli del mondo.

Mi occupo delle donne che sono in difficoltà, che sono incinta e non sanno cosa fare. Le ascolto, ascolto le loro ragioni, cerco di aiutarle a capire cosa vogliono. Non vendo l'aborto, non vendo il parto. Non vendo niente. Anzi forse vendo la libertà di scelta, l'emancipazione. Ecco. Era proprio questo quello volevo.

Ci ho messo un bel po' a capire che il mio percorso doveva essere questo, a capire che non avevo sbagliato tutto ma semplicemente che fare l'ostetrica significa essere con le donne e assisterle nelle loro scelte, assicurarsi che conoscano le loro opzioni. Assistere le donne in gravidanza fino alla fine della gravidanza. Qualunque sia la fine della gravidanza, che partoriscano un figlio sano a termine, che ne partoriscano uno morto pretermine, o che interrompano la gravidanza per loro personalissime ragioni. Sempre valide.

Non escludo di tornare ad assistere parti un giorno (anche se riesco ad immaginarmi solo in un contesto di totale libertà di scelta per le donne), tuttavia per ora questo lavoro mi riempie di orgoglio come la sala parto non ha mai fatto. Le donne di cui mi prendo cura adesso sembrano veramente felici di avere me come ostetrica. Sono molto felice che l'ultimo parto che ho assistito sia stato un parto in casa, nella casa di una mia grande amica ostetrica Gabriella Pacini, ed è stato esattamente quello che avevo immaginato quando pensai per la prima volta che avrei fatto l'ostetrica. Ci sono voluti più di sei anni per vivere per qualche ora quella che credevo sarebbe stata la mia vita professionale per sempre. L'Universo è stato molto gentile con me da questo punto di vista.

Avevo cominciato a scrivere questo articolo per parlare dell'autonomia dell'ostetrica nella sua pratica in Inghilterra, dell'aborto in questo paese e del ruolo dell'ostetrica nell'aborto. Mi rendo conto che non potevo parlarne prima di presentarmi e di spiegare come sono arrivata dove sono. Dovrò scrivere un altro articolo.


Emily Romano

mercoledì 9 settembre 2015

Siamo tutt* cittadin* dello stesso mondo!



Freedom for Birth Rome Action Group aderisce e partecipa alla Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi, lanciata da Venezia e promossa a Roma dal Centro Baobab, venerdì 11 settembre 2015, da Via Cupa alle 17.
"Per chie­dere con forza i primi tre neces­sari cam­bia­menti delle poli­ti­che migra­to­rie euro­pee e globali:

Cer­tezza di cor­ri­doi uma­ni­tari sicuri per vit­time di guerre, cata­strofi e dittature
Acco­glienza degna e rispet­tosa per tutti
Chiu­sura e sman­tel­la­mento di tutti i luo­ghi di con­cen­tra­zione e deten­zione dei migranti
Creare un vero sistema unico di asilo in Europa supe­rando il rego­la­mento di Dublino"
Per chiedere con forza i primi tre necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee globali:
Certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerra, catastrofi e dittature
Accoglienza degna e rispettosa per tutti
Chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
Creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino”

Siamo tutt* cittadin* dello stesso mondo!

mercoledì 26 agosto 2015

BUONA LOTTA A TUTTE!



Freedom For Birth - Rome Action Group​ ricomincia il suo anno di lotta e di impegno da New York!



Ci trovate allo Sportello di Consultiamoci​ alla Casa delle Donne Lucha y Siesta​, a Il Melograno Roma​ allo Sportello Melograno Diritti, negli sportelli a Roma e a Napoli della campagna PartoDiProTesta​, nella rete Io Decido​ e nei prossimi tanti eventi, convegni e dibattiti, di cui daremo presto dettagli.
Buon lavoro a noi e soprattutto BUONA LOTTA A TUTTE!