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martedì 12 novembre 2019

Diamo Lucha alla città!





Lucha ci ha accolte dando una casa ad alcuni dei nostri progetti, a Lucha abbiamo parlato di violenza ostetrica, di libertà di scelta sui nostri corpi, di autodeterminazione per la salute sessuale e riproduttiva.

Con le compagne di Lucha abbiamo dato vita a Poliedro, spazio per mille famiglie e allo sportello ConsultiAmoci.

Di Lucha condividiamo lotte e visioni del mondo.

Sosteniamo il lavoro e l'impegno di Lucha per le donne e con le donne a livello politico, sia nel dialogo con le istituzioni sia nelle pratiche quotidiane.

Non possiamo immaginare la nostra città senza Lucha.

Di fronte alla cecità delle Istituzioni, alla loro indifferenza colpevole noi ci alziamo in piedi e lottiamo, per dire che gli spazi delle donne non si toccano!

Per questo noi di Freedom for Birth-RAG abbiamo deciso di partecipare al crowdfounding mettendo tutto ciò che abbiamo in cassa: 950 euro, perchè vogliamo contribuire a comprare le chiavi di Lucha.


venerdì 4 novembre 2016

#NonUnaDiMeno Freedom For Birth Rome Action Group alla Manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne del 26 e 27 novembre a Roma


#NonUnaDiMeno

Freedom For Birth Rome Action Group alla Manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne del 26 e 27 novembre a Roma

La violenza contro le donne è un fenomeno strutturale nella nostra società e in quanto tale si manifesta in tutti gli ambiti, incluso quello della salute riproduttiva e sessuale.
La violenza ostetrica, la negazione del diritto di autodeterminazione delle donne sul loro corpo e sulla loro salute, inclusa la negazione del diritto di scegliere se, quando, dove e come partorire, così come l’obiezione contro il diritto di abortire e di ricorrere alla contraccezione, sono forme di violenza di genere, che rafforzano una visione stereotipata della donna.
La donna è relegata alla funzione riproduttiva e a ruoli di cura e accudimento, anche in funzione suppletiva di uno stato sociale sempre più assente. La sua scelta di non diventare madre è socialmente condannata, così come la sua scelta di esserlo è medicalmente dominata: sei una vera donna solo se scegli di diventare madre, sei una vera madre solo se accetti il sacrificio di te, pronta a immolare diritti e bisogni fisici, emotivi, sociali e professionali.
Questa forma di violenza ha origine nel paternalismo medico, che si arroga il potere di sostituirsi alla donna nei processi decisionali che riguardano la sua salute riproduttiva, e più in generale nella cultura patriarcale che fa del controllo della donna, del suo corpo, della sua salute, delle sue scelte di vita, il principale strumento per esercitare e accrescere il proprio potere e dominio (ne abbiamo parlato qui).
Per questi motivi, la violenza ostetrica deve essere contrastata attraverso azioni che promuovano un processo di cambiamento che interessi non solo gli ospedali, i luoghi della salute e gli operatori sanitari, ma anche le scuole, la società, i mezzi di comunicazione, per decostruire la rappresentazione sociale stereotipata della donna e della maternità.
La rete cittadina IoDecido, della quale Freedom For Birth - Rome Action Group fa parte sin dalla sua costituzione, fa dell’intersezione delle lotte uno dei cardini della propria visione politica e delle proprie pratiche di rivendicazione. La lotta contro la violenza ostetrica si inserisce quindi a pieno titolo nel percorso nazionale di contrasto alla violenza sulle donne, un percorso che si sta costruendo da mesi attraverso assemblee pubbliche in tutta Italia e che porterà ad una grande manifestazione nazionale a Roma il 26 novembre e a otto tavoli tematici il 27 novembre, tra i quali uno sarà su: “diritto alla salute, libertà di scelta, autodeterminazione in ambito sessuale e riproduttivo (qui l’elenco degli otto tavoli tematici).
Noi di Freedom For Birth Rome Action Group siamo convinte che nella costruzione di questo percorso sia importante la partecipazione di chi, a vario titolo, si occupa di salute e diritti delle donne: è un’occasione per includere le rivendicazioni sull’autodeterminazione e sulla salute delle donne tra i temi portati in piazza e trattati nei tavoli tematici.
Invitiamo tutte le associazioni, i gruppi e le singole persone ad aderire e attivare iniziative nei propri territori per promuovere la partecipazione al corteo e ai tavoli e, ovviamente, a condividere e divulgare questo appello e quello di lancio di NonUnaDiMeno.
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La manifestazione del 26 novembre a Roma comincia alle ore 14, partenza Piazza della Repubblica e arrivo a Piazza San Giovanni. Per aderire scrivi qui.
I tavoli tematici e l’assemblea nazionale del 27 si terranno dalle ore 10 nella scuola elementare Federico Di Donato (via Nino Bixio 83).
Per partecipare ai tavoli è necessario confermare la propria presenza tassativamente entro il 19 novembre compilando questo form, nel quale sarà anche possibile segnalare eventuali esigenze di ospitalità.
Visita la pagina Facebook NonUnaDiMeno https://www.facebook.com/nonunadimeno/ e condividine i contenuti.
Qui trovi una mappa e un calendario delle iniziative, che si stanno moltiplicando in tutta Italia, dove potrai inserire la tua, seguendo semplici istruzioni.
Sul blog della manifestazione trovi i report delle assemblee fatte fino ad oggi, i documenti e gli appelli condivisi, le informazioni logistiche ed i materiali di comunicazione da diffondere: https://nonunadimeno.wordpress.com/.


Per chiederci informazioni o segnalarci iniziative o fare proposte sul tema della violenza ostetrica e dell’autodeterminazione, scrivi a freedomforbirth.rag@gmail.com.